Flavia Marrali: il sogno di diventare famosa

di admin

E’ lei la ragazza a cui abbiamo consegnato la targa di Gingergeneration al Tour Music Fest: ecco a voi Flavia Marrali, una ragazza dalla voce frizzante.. proprio come il nostro giornale.

Ciao Flavia, parlaci un pò di te…
Ho quasi 24 anni, sono siciliana, di Licata (Ag) ma vivo a Firenze dai miei zii ormai da quasi 10 anni.
Sono andata via di casa a 14 anni per inseguire il mio sogno e la mia passione: la musica.

Che ruolo ha avuto la tua famiglia? Chi c’è qui stasera a sostenerti?
C’è solo mamma. Comunque mi hanno sempre sostenuta e incoraggiata. Anzi, quello di cantare era il sogno di mia madre, che invece è stonata come una campana (testuali parole) e già da piccola mi ha accompagnata allo Zecchino d’oro. La famiglia mi dà la forza. Ed è importante: soprattutto quando magari partecipo ad una competizione e non vinco, all’inizio c’è un pò di delusione.. ma loro mi hanno sempre dato la spinta a non mollare.
Ho due sorelle e un fratello e da pochissimo sono anche zia! 

Cosa ne pensi di X Factor e del successo inaspettato di Giusy Ferreri?
A livello musicale, una trasmissione come X Factor può essere un trampolino, ma non è il mio obiettivo. Io non voglio il successo subito, ma voglio lavorare. Non voglio arrivare al momento e poi sparire. Giusy mi piace, ma il cd non lo compro. Dopo un pò ha una voce che mi stufa. E’ più da singolo che da cd.

Quali sono i tuoi idoli e i cantanti a cui ti ispiri?
Mi ispiro soprattutto a Elisa, Giorgia. Poi adoro i Queen, i Beatles. Tra gli italiani mi piacciono
pure
Le Vibrazioni e i Negramaro.

Cosa consiglieresti ai giovani che, come te, vorrebbero sfondare nel mondo della musica?
Di buttarsi in qualsiasi modo, senza esagerare. Più passione uno ha, più viene premiato.
Le soddisfazioni rimangono. Non conta solo vincere una gara, ma le emozioni che si provano, come ora
… – ci dice emozionatissima, in attesa di esibirsi….

Come sei arrivata al Tour Music Fest?
Ho letto del TMF tramite Myspace. Ho notato che c’era una giuria di qualità, da Mogol a Luca Pitteri, a Fasano, e mi sono iscritta. Io scelgo sempre in base alla giuria a quali manifestazioni vale la pena partecipare.

Hai frequentato l’Accademia di Sanremo a 16 anni con un brano inedito (Non mentirmi più). Che esperienza è stata? Ti è sembrato un ambiente favorevole per i giovani?
Si, ho portato un brano inedito. E’ stata un’esperienza importante, dove ho capito come funziona il mondo della musica.

Nel prossimo articolo l’intervista continua….

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