Festival di Sanremo: fuori Tricarico, Zanicchi e Afterhours

di admin

Boom di ascolti per la prima puntata del Festival di Sanremo, andata in onda ieri dalle 21.30 all’01:30: sospirano di sollievo Paolo Bonolis (direttore artistico) e Fabrizio del Noce (direttore di RaiUno), soddisfatti dell’accoglienza positiva da parte del pubblico.

Ha aperto la serata la grande Mina, virtualmente presente in video con la canzone "Nessun dorma", un buon auspicio per il 59esimo Festival Sanremo, che tra polemiche reali o architettate ad arte, canzoni di qualità e artisti selezionati con particolare cura, ha superato la prima prova.

Gli esclusi della prima puntata
Tra famosi ospiti nazionali (Roberto Benigni) e internazionali (Katy Perry), tra modelli e modelle di rappresentanza, Paolo Bonolis ha presentato tutti i 16 artisti partecipanti e 4 delle nuove proposte: votati dalla giuria demoscopica – quest’anno vivace presenza nel teatro Ariston – gli artisti in gara sono rimasti 13, con l’eliminazione di Iva Zanicchi, Tricarico e gli Afterhours.

Gli artisti che non hanno passato il turno di ieri e quelli che verranno eliminati nella seconda puntata di stasera verranno poi riascoltati durante la terza puntata, al termine della quale i due artisti più votati saranno riammessi in gara.

I più apprezzati e le nuove proposte
Sono stati particolarmente apprezzati dal pubblico giovane Dolcenera, Marco Carta, i Gemelli Diversi, mentre sul fronte "veterani" hanno riscosso applausi Fausto Leali e Patty Pravo.
Ieri sera hanno cantato anche 4 nuove proposte: Malika Ayane – già conosciuta per il tormentone "Feeling Better" – Irene Fornaciari, figlia di Zucchero, che ha portato la canzone "Spiove il sole" dal memorabile ritornello "Sono in dooooooown! sono in doooooooooown!", Simona Molinari con "Egocentrica" e il riccioluto Filippo Perbellini, il giovane veronese con la canzone di Riccardo Cocciante "Cuore senza cuore".

Chi ha fatto più parlare
Attesissima la canzone di Povia, "Luca era gay" sulla storia di un ragazzo che si credeva gay e che ha poi scoperto di non esserlo. Ispirata all’artista da un incontro avvenuto in treno, la canzone di Povia aveva già scatenato polemiche prima ancora di essere ascoltata. A reagire l’associazione Arcigay, presente ieri sera al Teatro Ariston nella persona di Franco Grillini: l’onorevole ha criticato il cantante Povia accusandolo di porsi contro i gay, con la sua canzone.
Già nelle interviste precedenti la sua esibizione al Festival, Povia aveva più volte affermato che la sua canzone racconta una storia, senza porsi contro nessuno: all’Arcigay il cantante aveva infatti detto: "siete voi che la state facendo diventare la storia di molti".

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