Fenomeno Gossip girl: spopola anche in Italia il teen drama più amato dagli americani

di admin

Ormai affermata anche da noi la serie statunitense basata sul pettegolezzo dell’elite di Manhattan.

Ebbene si: Gossip girl è diventato un must anche qui, grazie alla capacità di trattare temi giovanili con accattivanti ingredienti, quali un espediente narrativo che incuriosisce, unito ad una potente carica di moda, attualità e lusso. Basata sull’omonima collana di romanzi di Cecily von Ziegesar, Gossip girl (“Gg” per le esperte) è arrivata nelle reti italiane nel 2008 e da allora non ha smesso nemmeno per una puntata di sconvolgerci con colpi di scena, dichiarazioni clamorose, eventi mondani e abiti rigorosamente firmati e all’ultima moda. A movimentare e raccontare la vita dei privilegiati di Manhattan, il cuore di New York city, è la voce di una misteriosa blogger, la quale si prende gioco delle vite dei giovani rampolli pubblicando segreti, avvistamenti sospetti, soffiate e foto degli stessi e mettendoli l’uno contro l’altro. Pare, infatti, che il modo migliore di passare il tempo nell’Upper East Side sia distruggere le reputazioni di chi ostacola le ambizioni a potere e successo dei nostri protagonisti e di chi cerca di mettersi in mezzo nelle loro relazioni. Tra gli stessi ci sono da sempre invidie, tradimenti e delusioni amorose. Tutto inizia quando, nella prima serie, torna a Manhattan dopo un anno di “collegio” la bellissima Serena Van Der Woodsen (Blake Lively), ma le cose non sono più come le aveva lasciate. La sua migliore amica, Blair Woldorf (Leighton Meester), scopre di essere stata tradita dal suo ragazzo, Nate Archibald (Chace Crawford) proprio con Serena; ma Blair non è l’unica a sapere: Chuck Buss (Ed Westwick), l’amico di Nate senza alcun tipo d’inibizione, aveva visto tutto e ora ricatta Serena la quale, esclusa da tutti i suoi amici, trova rifugio tra le braccia di Dan Humphrey (Penn Badcley). Dan, il “ragazzo solitario”, vive a Brooklyn e sebbene frequenti il liceo degli altri, è assolutamente sconosciuto ed esterno a quel mondo fatto di lusso e apparenze, fino a quando non conosce Serena della quale è da sempre stato segretamente invaghito. Resterà coinvolto nelle vicende intricate di lei e diventerà a sua volta protagonista dei tanti segreti e scandali, ma non sarà l’unico della famiglia: il padre Rufus (Matthew Settle), infatti, da giovane era stato fidanzato con Lily ( Kelly Rutherford), la madre di Serena, e le loro vite continuano a intrecciarsi; mentre la sorella di Dan, la “piccola” Jenny, pur di scalare la vetta sociale e di entrare a far parte di quel mondo così chic, diventa sempre più ben disposta a scendere a compromessi con la sua integrità. Vanessa Abrams (Jessica Szohr) la migliore amica ed ex fiamma di Dan, si ripresenta a sua volta dopo un anno ma, suo malgrado, non riscuote più quel tipo d’interesse da parte dell’amico: Dan è ora completamente preso da Serena. Tra una sfilata, un brunch e un ricevimento i nostri favolosamente ricchi cercheranno di difendersi, davanti all’opinione pubblica, dai tentativi di far emergere le loro più nascoste verità.

Il bello e il brutto di Gossip Girl

Cosa ci piace:

Le musiche che sono le colonne sonore delle nostre giornate. Molto pop ma anche rock, la maggior parte delle volte si tratta di brani in cima alle classifiche delle nostre hit lists

I vestiti: vale la pena guardare la serie anche solo per farsi un’idea delle nuove collezioni autunno-inverno e lasciarsi ispirare dalle nuove tendenze

L’attualità della serie: gli eventi mondani che ci sono nella serie, ad esempio la Vogue Fashion Night Out, sono gli stessi che viviamo oggi nelle nostre città.

Il messaggio di Gossip girl: spesso l’apparenza inganna. Gli inganni e i colpi di scena sempre inaspettati, la tensione e la ricerca del colpevole

Cosa non ci piace:

Le tematiche dei giovani, il sesso, la droga, le bugie e i problemi coi genitori, sono trattati in modo inverosimile e sbrigativo. Gli esiti che ne vengono proposti, seguono perlopiù la logica del “tutto e subito”. La famiglia, l’amicizia e l’amore lasciano spesso il passo al tradimento, all’invidia e all’egoismo; l’apparenza diventa più importante della realtà, le ambizioni, l’invidia e la gelosia guidano le scelte dei protagonisti. Tutto si può comprare, tutto diventa lecito, tutto possibile quando si parla di denaro, fama e successo. E alla fine arriva sempre “il caso”, questo “deus ex machina” che risolve ogni situazione per la legge del contrappasso e risolleva le sorti dei protagonisti che, a furia di testate contro il muro capiscono -non sempre- i propri errori. Prendere come paradigmi chi piega a cuor leggero la propria vita alle esigenze dei peggiori istinti e desideri e convincersi che il mondo giri in questo modo, andrà di moda nell’Upper East Side, e forse neanche lì, ma difficilmente appartiene alla nostra realtà: per fortuna abbiamo anche di meglio! Forse gli americani hanno paura di annoiarci vendendoci qualcosa di un po’ più edificante. Il punto è che quella che viene volgarmente definita “morale”, altro non è che un modello ben chiaro che possiede in ogni occasione, chi crede coerentemente in qualcosa di più duraturo di denaro, vestiti e pettegolezzi. Certo, una cosa non elimina l’altra, se siamo brave, la completa, ma fino a che punto rimaniamo autentiche nelle nostre scelte? La libertà è decisamente più IN a questo mondo!

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