Audrey Hepburn Mania: la donna dietro il mito

di Laura Boni

Chi non ha stampata in mente l’ormai celeberrima l’immagine che ritrae Audrey Hepburn fasciata nel suo tubino nero affacciata alle vetrine di Tiffany & Co.?! L’attrice inglese è conosciuta nell’immaginario collettivo come l’immortale icona di stile, ma chi era Audrey Hepburn? Ad Agosto GingerGeneration.it, scoprirà con voi la donna dietro il mito, attraverso soprattutto i film che l’hanno resa famosa in tutto il mondo.

Gli inizi

Nacque a Bruxelles come Audrey Kathleen Ruston, dall’inglese Joseph Anthony Ruston e dalla sua seconda moglie, la baronessa Ella van Heemstra, un’aristocratica olandese. Anni dopo, il padre della Hepburn aggiunse il cognome della nonna materna, Kathleen Hepburn, a quello della famiglia, trasformandolo così in Hepburn-Ruston. Cresciuta in Olanda sotto il regime nazista, durante la seconda guerra mondiale, dove si dedicò allo studio della danza; nel 1948, si trasferì a Londra per continuare gli studi, ma ottene la prima delusione, quando la sua insegnante di balletto le disse che a causa della sua altezza (circa 1,70), non avrebbe avuto chance di diventare ballerina classica. Audrey decise, allora, di studiare recitazione e quindi, approdò prima a teatro e, successivamente, al cinema.

Hollywood

Nel 1952 arriva ad Hollywood dove si sottopose a un provino per il nuovo film del regista statunitense William Wyler, Vacanze romane.
La Paramount Pictures, casa produttrice del film, voleva l’attrice inglese Elizabeth Taylor per il ruolo della protagonista ma, dopo aver visionato il provino della Hepburn, Wyler si convinse ad assegnarle il ruolo principale, quello della Principessa Anna. Grazie alla sua interpretazione intensa e alla sua naturale grazia, destò l’attenzione e il conseso di Hollywood, tanto che la Hepburn vinse l’Oscar come migliore attrice protagonista, nel 1954. In seguito all’immediata celebrità raggiunta grazie al film, un’illustrazione del volto di Audrey Hepburn fu pubblicato sulla copertina di "Time magazine" del 7 settembre 1953.

I film

Grazie al successo e alla credibilità ottenuta grazie a Vacanze Romane, la Hepburn ottenne molti ruoli importanti come queli in "Sabrina" del 1954, "Cenerentola a Parigi" del 1957 e "Colazione da Tiffany", grazie al quale diventò la più grande icona di stile di tutti i tempi. Dopo aver interpretato Eliza Doolittle nel film musicale My Fair Lady, Audrey decise di prendersi una pausa da Hollywood per dedicarsi alla sua famiglia; nonostante la sua carriera dal 1967 in poi rallentò bruscamnte, Audrey Hepburn fu una delle figure di spicco del cinema statunitense di tutti i tempi, grazie anche ad un Oscar, un Golden Globe, un Emmy, un Grammy e due premi Tony per le sue performance di Broadway.

L’impegno con UNICEF

Poco dopo la sua ultima apparizione cinematografica nel 1988, Audrey Hepburn fu nominata ambasciatrice speciale dell’UNICEF. Da quel momento fino alla sua morte, (che avvenne il 20 gennaio del 1993) la Hepburn si dedicò all’aiuto dei bambini dei paesi poveri del mondo. I suoi viaggi intorno al mondo comprendono paesi come Etiopia, Sudan, Somalia e molti stati dell’America latina; del suo lavoro per l’UNICEF il figlio Sean, durante un’intervista, dirà: «Dopo una vita vissuta in parte come una tortura e una lotta per riuscire ad avere una carriera indipendente e l’autonomia finanziaria per sé e la sua famiglia, senza capire mai fino in fondo quello che la gente vedeva in lei, ha trovato nella missione per l’Unicef il modo di ringraziare il suo pubblico e "chiudere il cerchio" della sua esistenza così breve

Lo stile

Lo stile che ha da sempre caratterizzato Audrey Hepburn ha lasciato un’impronta unica tale che continua ad ispirare ancora oggi le generazioni e a caratterizzare un’idea di eleganza unica ed inimitabile. Caratterizzato da linee semplici e raffinate, l’ha resa un’icona innovativa e chic che lascia un’eredità senza tempo impossibile da ricreare; il tubino più famoso al mondo, disegnato da Hubert de Givenchy per Audrey Hepburn in ‘Colazione Da Tiffany’ nel 1961, è andato all’asta da Christie’s ed è stato venduto per 467,200 sterline.

Audrey Hepburn è icona mondiale di femminilità, grazia ed eleganza; un’artista che, nonostante un vita difficile, ha saputo regalare interpretazioni immortali con talento e garbo, senza mai rinunciare a stessa e ai suoi principi.

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