Arriva nelle sale "Che – L'Argentino"

di admin

Uscirà nelle sale cinematografiche il 10 aprile "Che- L’Argentino" (131 minuti), diciottesimo film di Steven Soderbergh, regista tra gli altri anche di "Erin Brockovich" con Julia Roberts, "Ocean’s thirteen", "Ocean’s ywelve", "Solaris", "Ocean’s Eleven" e "Gray’s anatomy".
 
"Che – L’Argentino" racconta l’ascesa del Che come eroe della rivoluzione cubana, della quale è entrato a far parte inizialmente come medico ed è presto diventato comandante. A interpretare il suo personaggio è il produttore del film, Benicio del Toro, attore nato a Puerto Rico ma cresciuto in Pennsylvania che ha fatto il suo esordio nel cinema in "Agente 007 – Vendetta privata" e ha vinto un premio Oscar come miglior attore non protagonista per il film di Steven Soderbergh “Traffic”.
 
La trama
Il 26 novembre del 1956 Fidel Castro salpa per Cuba con ottanta ribelli, dei quali solo dodici sopravviveranno. Uno di loro è Ernesto Guevara, un medico argentino che condivide il sogno di Fidel: rovesciare la dittatura corrotta di Fulgencio Batista. Guevara si rivela indispensabile come combattente e impara presto l’arte della guerriglia, diventando il beniamino dei suoi compagni e del popolo cubano che lo soprannominano "Che", appellativo molto popolare in Argentina.

Uscirà il 1 maggio la seconda parte della pellicola, "Che – Guerriglia"

Il film avrà presto un seguito; uscirà infatti nelle sale cinematografiche il 1 maggio "Che – Guerriglia", la seconda parte della pellicola realizzata da Soderbergh sulla vita di Che Guevara. Inizialmente il progetto era di narrare solo l’ultima parte della vita del Che, "ma poi abbiamo scoperto che senza realizzare anche "Che – L’Argentino" non saremmo riusciti a spiegare il contesto in cui era nata la decisione del Che di andare in Bolivia", racconta Laura Bickford, una delle produttrici del film.  A quel punto, "il progetto ha cominciato ad allargarsi sempre di più e ci siamo resi conto che di film dovevamo farne due.”
 
Sette anni di ricerca sulla figura del Che, a partire dai suoi scritti
“Interpretare il Che è stata un’esperienza diversa da tutte le altre per me”, dichiara il produttore e protagonista del film, Benicio Del Toro. “In questo caso, trattandosi di un personaggio realmente esistito, abbiamo dovuto partire dalla sua biografia e dagli scritti che aveva lasciato. Così, ci siamo imbarcati in sette anni di ricerche durante i quali abbiamo letto tutto quello che era stato scritto da lui e su di lui. Ma, essenzialmente, per interpretarlo ho cercato di basarmi soprattutto sulle cose scritte da lui.”

I racconti dei testimoni
“Pombo, Urbano e Benigno sono tre uomini che hanno incontrato il Che durante la rivoluzione cubana e lo hanno seguito in Bolivia, riuscendo a sopravvivere. Compaiono tutti e tre sia nella prima che nella seconda parte del film. Li abbiamo intervistati singolarmente, oppure insieme, per farci raccontare i fatti di Cuba e Bolivia. Urbano è stato anche nostro consulente in Spagna. La loro presenza ha trasmesso a noi e agli attori un senso della realtà dei fatti assolutamente unico. La verità è che si potrebbe fare un film su ognuno di loro – ognuno ha la sua storia.” A loro, gli attori hanno chiesto anche informazioni tecniche molto specifiche per poter rappresentare con più aderenza possibile alla realtà la loro vita da guerriglieri.
 
“In questi sette anni” aggiunge la Bickford, “siamo stati a Cuba, in Bolivia, a Parigi e a Miami: ovunque andassimo, trovavamo qualcuno che aveva qualcosa da raccontarci. Il bello di girare un film sulla rivoluzione cubana è che c’è ancora tanta gente che la rivoluzione l’ha vissuta in prima persona, da una parte o dall’altra della barricata." Inoltre “c’è molto materiale, molte foto. I ribelli hanno documentato con estrema cura la loro esperienza.”

Un film che indaga la figura del rivoluzionario
Mentre la trama potrebbe far pensare ad un puro film d’azione, in realtà il regista sembra più interessato ad indagare l’animo di Che Guevara rivoluzionario. E’ soprattutto grazie ad alcuni inaspettati aneddoti e all’intervista rilasciata nel 1964 alla giornalista Lisa Howard, che fa da sottofondo alla trama, che conosciamo il lato più umano del protagonista.

 
Colpisce la frase del Che "Un vero rivoluzionario è guidato da un grande sentimento d’amore: amore per l’umanità, amore per la giustizia e per la verità", che potrebbe fare da sottotitolo al film, almeno vedendo quanto esso sottolinei, a volte esagerando, il lato più "candido" del Che, che spesso sembra più un santo che un guerrigliero.
 
Guevara cura i malati con grande passione, insegna a scrivere e a fare i conti ai guerriglieri analfabeti, ribadisce ai propri soldati il rispetto per i compagni, i prigionieri, ma soprattutto per la gente… Emblematica la scena con la quale si conclude il film: alcuni guerriglieri diretti alla capitale cubana su una macchina di lusso rubata sono costretti dal Che a riportarla dove l’hanno trovata e a compiere il tragitto di ritorno in qualsiasi altro modo, "anche a piedi".
 
Ernesto Che Guevara: figura positiva o negativa?
Gli interrogativi riguardo il contenuto del film, all’uscita dalla sala sono numerosi. Prima di tutto, si riflette proprio sugli ideali di Ernesto Guevara e sulla sua figura: veramente egli era un uomo così integerrimo? E se sì, come trova posto la scelta di utilizzare la guerriglia per raggiungere il suo scopo? In secondo luogo, è veramente lodevole la sua passione per la libertà di un popolo straniero, ma quanto la situazione cubana è migliorata, una volta salito lui al governo? Probabilmente avremo in "Che – Guerriglia" qualche risposta. 
 
Guarda nella galleria fotografica alcune scene del film
Sito ufficiale del film: www.che-movie.co.uk
Sito ufficiale della Bim Distribuzione: www.bimfilm.com
 
 
 Guarda il trailer in italiano di "Che – L’Argentino":

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