Ariana Grande: l’attentato al concerto di Manchester rivendicato da ISIS, è ufficiale

di Alberto Muraro

Alla fine la conferma che tutti attendevamo è arrivata: l’ISIS (lo Stato Islamico) ha ufficialmente rivendicato il sanguinoso attentato che ieri sera, 21 maggio, ha ucciso 22 persone alla Manchester Arena, in occasione del concerto di Ariana Grande.

Ecco la traduzione del terribile messaggio trasmesso dallo Stato Islamico via internet qualche minuto fa:

con la benedizione di Allah, un soldato della Khilafah è riuscito a mettere degli esplosivi in occasione di un raggruppamento di infedeli nella città britannica di Manchester, come vendetta per la religione di Allash, allo scopo di terrorizzare i mushrikin e in risposta all’aggressione contro le terre dei Musulmani. La detonazione è avvenuta nella vergognosa zona del concerto, uccidendo 30 persone e ferendone altre 70. E quello che sta per arrivare a chi venera la Croce e i suoi alleati sarà ancora più grave, secondo il volere di Allah. Tutte le preghiere ad Allah, Dio della Creazione

Nel frattempo, le sorti del Dangerous World Tour di Ariana Grande sono ancora incerte: secondo TMZ tutte le prossime tappe della tourneé europea in programma nelle prossime setttimane (comprese le due italiane a Roma e Torino) sono state sospese e rimandate a data da destinarsi. In ogni caso, nessuna conferma è ancora giunta a riguardo da Live Nation e dal team di Ariana.

 

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