Amici 2010, Michele Barile: "Ho imparato molto da Garrison!"

di admin

Michele Barile , eliminato alla quinta puntata della fase serale di Amici nella sfida con il cantautore Pierdavide Carone, è stato uno dei concorrenti più amati ed apprezzati dal pubblico che lo aveva portato nelle prime posizioni della classifica. Il talento, la serietà, l’ impegno ed educazione che lo hanno contraddistinto all’interno del programma gli ha regalato il rispetto e la stima di molti fans e l’interesse del coreografo Luciano Cannito che domenica scorsa gli ha proposto un posto nella sua compagnia.

Abbiamo parlato con lui di danza, Amici e progetti futuri.

Come ti sei avvicinato al mondo della danza?
Ho iniziato a danzare per caso, a sette anni. Nel paesino di 3.000 abitanti in cui sono cresciuto era una novità l’arrivo di un nuovo maestro di danza e ho provato.

C’è stato un momento in cui hai capito che la danza era la tua strada?
No, non c’è stato un evento particolare ma con il passare degli anni ho capito che era la mia strada. Non è sempre stato semplice, ci sono stati dei momenti no, anche perché vivendo in una piccola città non c’erano molte possibilità e alle volte anche pregiudizi su questo mondo. Per un periodo ho anche smesso ma poi ho ripreso. A Roma ho iniziato a lavorare con la compagnia Astra Roma Ballet di Diana Ferrara e ho continuato a studiare.

L’esperienza di Amici è stata come avevi pensato quando hai deciso di  partecipare ai provini?
Prima di entrare le prospettive erano diverse ma devo ancora realizzare molte cose, quello che è veramente successo. Dentro Amici> si vive in un certo modo, fuori è completamente diverso e ci vuole tempo per capire bene questa esperienza.

L’impressione dall’esterno è che i concorrenti che riescono a riescono ad andare avanti nel programma siano quelli che si trovano al centro di polemiche o discussioni. Dall’interno si ha percezione di questo?
Si sa che si sta partecipando ad un talent show ma che oltre alle esibizioni e lezioni c’è anche dell’altro. I ho deciso di restare fuori dalle polemiche e discussioni perché è un comportamento che non fa parte di me, non mi appartiene. A me andava bene tutto: commenti, critiche, complimenti. Quello che mi ha reso molto contento è stato il riscontro della gente che ha capito come sono e mi ha apprezzato dal punto di vista artistico ma anche umano. Sono felice di essere riuscito ad uscire dal programma a testa alta, mantenendo le mie convinzioni.

La tua eliminazione ha scatenato cori di protesta in studio in risposta al comportamento della tua squadra (che hanno preferito salvare la ballerina Grazia al ballottaggio finale dopo esplicita richiesta di Pierdavide che voleva salvare la sua ragazza dal rischio eliminazione ndr) . Nonostante fossi alto in classifica sei stato escluso dal programma, te lo aspettavi?
Non è stata una sorpresa: avevo già pensato di essere un po’ penalizzato dal gioco perché le persone con cui avevo legato di più come Arianna, Maddalena o Riccardo erano uscite prima del serale e nelle nominations contano molto i legami e le amicizie. Ho sempre pensato che sarei stato nominato e quando ho visto che sarei stato contro Pierdavide per salvare la coppia ero sicuro di essere fuori ancora prima di iniziare a ballare. Il pubblico ha reagito urlando “buffoni” probabilmente perché la situazione che si era venuta a creare non aveva a che fare con il talento o con chi per loro meritava di rimanere un’altra settimana. Personalmente penso che una settimana in più non cambia nulla, anche se capisco le critiche da parte del pubblico.

Luciano Cannito ti ha proposto in diretta televisiva di entrare nella sua compagnia per il loro nuovo spettacolo, stai prendendo in considerazione questa opportunità?
La proposta di Cannito l’ho presa in considerazione perché lo stimo molto ma devo capire se è possibile conciliare questa esperienza con il tour di Amici che inizierà alla fine del programma e che sarà trasmesso anche in tv e gli altri lavori che mi proporranno in questo periodo.

Dell’esperienza di Amici cosa o chi ti ha insegnato di più?
Quello che mi ha fatto crescere maggiormente è stata la sala prove di Garrison perché Claudia, la sua assistente, mi ha dato tanto, veramente molto. Si è pianto, riso, scherzato, c’è stato dialogo: molto più di quanto si riceva dalla semplice lezione o prova in sala.

Hai parlato delle amicizie che si sono formate durante la trasmissione, pensi che siano rapporti che dureranno anche al termine di questa esperienza?
All’inizio ero diffidente perché si è in una situazione in cui si è costretti a stare insieme e pensavo si stabilissero solo rapporti superficiali ma ho cambiato idea. Ad Amici si possono  stabilire delle amicizie vere, dei legami veri che vanno al di là della partecipazione al programma.

Se fossi un insegnante di danza e un giovane che si avvicina alla danza per la prima volta ti chiedesse dei consigli per affrontare questo percorso cosa gli diresti?
E’ una domanda difficile ma penso che l’importante per chi affronta questo cammino sia tenere sempre i piedi per terra, non farsi mai abbattere, lavorare sodo e riuscire a superare i momenti duri. Il percorso del ballerino ha tante difficoltà anche economiche e mentali e bisogna essere molto decisi per raggiungere il proprio obbiettivo.

Consiglieresti l’esperienza di Amici o pensi abbia anche dei risvolti negativi per chi partecipa?
Dipende come si vive questa esperienza: bisogna affrontarla nel modo giusto. Ci si può perdere con la fama, i primi guadagni, l’aumentare dei fans. Ma Amici rimane un ottimo trampolino di lancio e un’esperienza positiva se lo si sa sfruttare nel modo corretto.

Guarda qui sotto il video di ingresso al serale di Michele Barile

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