XXIII Gmg: eventi per i giovani in ogni città, aspettando Sydney

di admin

“Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni” (At 1,8), questa la frase del libro degli Atti degli Apostoli che ha fatto da filo conduttore alla XXIII Giornata Mondiale della Gioventù, celebrata sabato 15 marzo, vigilia della Domenica delle Palme, in ogni diocesi. Una giornata che si ripete ogni anno sempre diversa nel tema e spesso anche nelle proposte, ma uguale nell’entusiasmo dimostrato dai giovani che vi partecipano, fin dal 1986, anno della sua prima celebrazione.

Un appuntamento voluto da Giovanni Paolo II
Fu Giovanni Paolo II a istituirla ufficialmente il 20 dicembre 1985, dopo il successo ottenuto da due incontri internazionali organizzati per i giovani in piazza S. Pietro nei due anni precedenti. Da allora la Gmg viene celebrata ogni anno, in occasione della Domenica delle Palme, in tutte le diocesi, mentre ogni due o tre anni i giovani di tutto il mondo si riuniscono, durante l’estate, in una grande città indicata di volta in volta dal Santo Padre per un’esperienza ben più impegnativa e magica. Guida di ogni incontro, sia diocesano sia mondiale, è un messaggio scritto appositamente per i giovani dal Santo Padre, una riflessione riguardo al tema prescelto per la giornata.

Proposte diverse in ogni città per vivere la XXIII Gmg a livello locale
Così anche quest’anno i giovani di tutte le diocesi italiane si sono riuniti attorno al proprio vescovo nel giorno della vigilia della Domenica delle Palme per un incontro di festa, preghiera, amicizia e riflessione diverso nelle proposte in ogni singola realtà locale. Ad esempio i giovani della diocesi di Ferrara si sono suddivisi in quattro punti diversi della città, abbinati ad altrettanti ambiti: la ricerca di senso, la sofferenza, l’emarginazione e la violenza. A Sanremo invece, dopo la preghiera nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, è stato organizzato un concerto gospel in piazza con gli “Anno Domini Gospel Choir”. Molto coraggiosa poi la proposta rivolta ai giovani della diocesi di Torino, invitati, dopo una serata in cattedrale a base di digiuno, confessioni e mandato missionario, a vivere una notte di evangelizzazione durante la quale proporre ai coetanei riuniti nei locali del centro una "sosta" in chiesa.

La Gmg della diocesi di Roma
Anche la diocesi di Roma ovviamente ha vissuto la Gmg assieme al proprio vescovo, ovvero il Papa. Il primo appuntamento per i giovani romani è stato giovedì 13 marzo, in San Pietro, per la liturgia penitenziale, un pomeriggio in compagnia di Benedetto XVI a base di canti, preghiere e soprattutto la possibilità di confessarsi (anche il Papa ha confessato alcuni ragazzi!). Numerose sono state poi le occasioni di riflessione proposte dalla diocesi nei giorni seguenti, come avvicinamento alla Domenica delle Palme, soprattutto organizzate presso il Centro giovanile S. Lorenzo, in Vaticano. Infine l’appuntamento più importante, la S. Messa celebrata dal Pontefice la mattina della Domenica delle Palme, animata da canti tipicamente giovanili, che ha visto la partecipazione di giovani provenienti anche da Paesi lontani, come ad esempio il Kazakistan e il Brasile. Anche a loro il Papa, al termine della Celebrazione, ha rivolto un invito: “Ci rivediamo a Sydney!”

La grande Gmg a Sydney nel luglio 2008
Si perché, dopo Colonia nel 2005, sarà la città australiana ad accogliere i giovani di tutto il mondo, dal 15 al 20 luglio 2008, per la celebrazione internazionale di questa XXIII Gmg. Per l’evento è quasi tutto deciso, e anche qualche migliaio di giovani italiani ne prenderà parte.

L’Agorà dei giovani italiani, tre anni "giovani" nella Chiesa italiana
Ma, rispetto alle precedenti, questa Gmg è inserita in Italia in un progetto di ben più ampio respiro. La Chiesa italiana ha infatti deciso di dedicare il triennio 2007-2009 ai giovani, che diventano quindi i protagonisti di un cammino che prevede tre grandi "soste". Nel settembre 2007, anno dedicato al tema dell’ascolto, i giovani italiani si sono ritrovati a Montorso, vicino a Loreto, per vivere un grande incontro col Papa sullo stile tipico delle Gmg internazionali. Di questo 2008, improntato invece sul tema dell’annuncio, sarà quindi il momento principale proprio la Gmg di Sydney. Infine, il 2009 sarà l’anno della cultura e culminerà in un particolare pellegrinaggio organizzato in simultanea da tutte le diocesi.

Una sfida lanciata dalla Chiesa a tutti i giovani

Ma ciò che la Chiesa vuole proporre non è un percorso a intermittenza, che vive solo di grandi raduni, bensì un cammino che, giorno dopo giorno, offra ai giovani spunti di riflessione sulla propria vita e li porti a compiere svolte decisive, proponendo loro punti di riferimento e stili di vita alternativi. Un percorso che perciò vuole essere sfida quotidiana, difficile ma possibile, lanciata ai giovani: chi la saprà cogliere? 

 Clicca qui sotto per uno spot di presentazione dell’Agorà dei giovani italiani!  

 

 

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