Sono incinta!

di admin

La prima reazione, normale, è il panico. Che cosa diranno i miei, come la prenderanno, come reagirà il mio ragazzo, cosa diranno a scuola, le mie amiche, gli insegnanti… che ne sarà della mia vita?
E’ per questo che in questo tipo di situazione pensare all’aborto, sopratutto se qualcuno te lo consiglia, è una grande tentazione: come se l’aborto fosse la soluzione più semplice per tornare alla situazione di prima, come se grazie ad esso fosse possibile fare finta che nulla sia successo.

Purtroppo non è così semplice: perchè con l’aborto faccio pagare al bambino per qualcosa di cui non ha alcuna responsabilità e anche perchè l’aborto mi segnerà per tutta la vita.

Per tutta la vita dovrò portare, e qui sì inersorbilmente da sola, la responsabilità di un atto grave, che ha coinvolto in modo definitivo la vita di un’altra persona, mio figlio.

Soluzioni alternative ce ne sono, per fortuna. Ce ne sono sempre se si ha il coraggio di farsi aiutare.

Parlane con le persone giuste

Per questo se ti trovi in difficoltà per una gravidanza, o se qualche tua amica si trova in questa situazione è importante parlare con qualcuno che è realmente in grado di aiutarti: per fortuna esistono molti centri disponibili ed ben preparati a dare assistenza.

In prima linea in questo senso c’è il Movimento di aiuto alla Vita (8008-13000) che da anni ha un numero verde con persone pronte ad ascoltarti e darti i consigli giusti.

In ogni caso, prima poi, dovrai parlarne con le persone che come te sono e saranno coinvolte in quest’avventura (perchè la nascita di un uomo è inevitabilmente un’avventura): con il tuo ragazzo (se ce l’hai o con chi pensi possa essere il padre del bambino), con i tuoi genitori.

E’ ovvio che ti spaventi parlarne con loro. Ma rifletti: prima o poi dovrai farlo.
Quando lo farai preparati bene: dovrai aspettarti sgomento, pianti, magari inzialmente anche rabbia da parte loro. Non potrebbe essere diversamente. A loro succederà quello che è successo a te: avranno paura del futuro.

Ma è molto possibile, che se accanto a te hai persone che ti volgiono bene, troverai molto più affetto e comprensione di quel che penseresti.

Che cosa potrai fare?

E poi? E poi le soluzioni sono essenzialmente tre, tutte molto, molto difficili:

1. potrai decidere di tenere il bambino con te e in qualche modo di crescere con lui (con l’aiuto dei tuoi si spera, o di qualcun’altro che ti potrà sostenere)

2. potrai scegliere di partorire il bambino in totale anonimato in ospedale e non riconoscerlo, lasciando che nel giro di pochi giorni possa essere adottato da una coppia che lo sta desiderando da molto tempo.

3. potrai abortire, e portati sulle spalle per tutta la vita il dramma di due vite
spezzate: la tua e quella del bambino

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