Scooter Braun vs Taylor Swift: “La mia famiglia viene minacciata per colpa tua”

di Laura Boni
scooter braun

Dopo sei mesi di silenzio, almeno a livello mediatico, Scooter Braun ha finalmente espresso la sua opinione sulla faida in cui è coinvolto riguardo i diritti sulle canzoni di Taylor Swift. Come ormai saprete tutti, il manager di Ariana Grande e Justin Bieber, insieme ad un fondo di investimento, ha acquistato la Big Machine Records di Scott Borchetta, ex casa discografica di Taylor e detentrice dei diritti sulle registrazioni originali (master) di tutti i suoi dischi prima di Lover.

Ecco il riassunto della prima parte della faida Taylor Swift vs Scooter Brown:

Il secondo atto:

Tutto è peggiorato la scorsa settimana, quando Taylor pubblicato una seconda lettera aperta su Tumblr accusando Big Machine, Scooter Braun e Scott Borchetta di volerle ricattare impedendole di cantare le sue canzoni agli AMAs e per il suo documentario di Netflix in cambio del suo silenzio.

Big Machine ha negato, ma poi ha concesso agli AMAs di usare la musica di Taylor per il medley in onore del premio Artista del decennio che riceverà domenica sera. In tutto questo Scooter è sempre stato in silenzio. In sua difesa aveva parlato solo Justin Bieber… e forse era meglio che evitasse.

Ecco il riassunto di questo secondo atto:

Scooter finalmente parla:

AGGIORNAMENTO:

Scooter Braun ha appena pubblicato un messaggio diretto a Taylor Swift per chiedere ai suoi fan di smettere di fare del cyberbullismo contro la sua famiglia:

Sin da quando hai pubblicato quel messaggio la scorsa settimana, la mia famiglia ha ricevuto numerose di minacce di morte. Stamattina ho parlato per la prima volta dicendo che non parteciperò ad una guerra sui social. Ma poi sono tornato a casa ed ho scoperto che mia moglie ha ricevuto una telefonata in cui veniva minacciata la sicurezza sua e dei miei figli. Non entrerò nei dettagli di ciò che è accaduto la scorsa settimana. Sono stato male. Ho provato dolore pensando che mia moglie ed i miei figli, il mio team e le loro famiglie hanno dovuto affrontare tutto questo.

Sto scrivendo questo ora dopo aver fatto un respiro profondo ed averci pensato tanto, penso che nessuna situazione vale la pena di mettere in pericolo la sicurezza delle persone. 

Penso che non fosse mai stata tua intenzione, ma è importante che tu capisca che le tue parole hanno un gran peso ed il tuo messaggio può essere interpretato in tanti modi diversi. Nonostante io sia deluso del fatto che sei rimasta in silenzio per quattro giorni nonostante tu abbia visto quello che stava accadendo, spero ancora che tu possa risolvere la situazione. Viviamo in un periodo di inutile violenza e come marito e padre sono preoccupato“.

Scooter Braun continua spiegando a Taylor di essere dispiaciuto che la sua acquisizione della Big Machine stia creando così tanto dolore e che è aperto a TUTTE le possibilità.

Tutti i miei tentativi di chiamate per risolvere la situazione sono stati rifiutati negli ultimi 6 mesi. Nel frattempo il mio team ed alcuni dei nostri amici comuni hanno cercato di farci sedere allo stesso tavolo, senza fortuna. Sembra quasi che tu non abbia interesse a risolvere questo conflitto. A questo punto la sicurezza è diventata una priorità e non posso fare altro che chiederti pubblicamente di vederci e trovare una soluzione. Ho provato più volte a trovarla attraverso il tuo team, ma siamo ancora a questo punto. Questo gioco per telefono non funziona” ha concluso.

 

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@taylorswift

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Ieri Scotter Braun ha finalmente rotto pubblicamente il suo silenzio (perché privatamente si dice che abbia mosse tante carte) durante un Q&A con la rivista Variety.

La giornalista gli ha chiesto come reagisce al fatto che alcune persone non sono felici del fatto che abbia comprato la Big Machine: “Non ho mai parlato di questa cosa per sei mesi, nemmeno una volta. Ho rilasciato un comunicato, ma è stato difficile. E’ dura quando vengono dette tante cose e ci sono molte opinioni, ma i diretti interessati non ne hanno mai parlato faccia a faccia e c’è molta confusione” ha confessato. “Non scenderò nei dettagli perché non è il mio stile. Penso solo che viviamo in un’era di divisione tossica e in cui le persone pensano che i social siano il posto per esprimersi senza avere delle conversazioni. Non mi piace quando i politici lo fanno. Non mi piace nulla di questa modalità e, se questo significa che farò la figura di quello cattivo per tanto tempo, sarò il cattivo, ma non parteciperò in questo modo“.

“Penso che le persone devono comunicare e che, quando si ha l’opportunità di farlo, le cose si risolvono” ha continuato, “Penso che ci sia molta mancanza di comunicazione, perché sono convinto che le persone sono buone nell’animo. Penso ci siano molto problemi reali nel mondo e che questo tipo di problematiche dovrebbero essere discusse dietro porte chiuse e sistemate facilmente ed è quello che voglio fare da sei mesi. E’ difficile sarebbe potuto essere semplice, ma quando arrivano minacce di morte e vengono chiamati gli uffici per minacciare la gente… è fuori controllo” ha detto riferendosi all’imperdonabile risposta dei fan di Taylor alla questione.

 

Scotter Braun ha continuato a sottolineare che la chiave per risolvere la questione sia la comunicazione: “Penso che le persone debbano trovarsi e parlare perché questo non è il motivo per cui siamo entrati a far parte di questa industria. L’unica cosa positiva per me è che, quando vai al tappeto, scopri velocemente quali sono i tuoi veri amici. Poi vedi delle persone di questo ambiente sorriderti in faccia e, quando vedono che sei ferito, vogliono prenderti a calci ancora di più. Ma non mi importa, ma fatemi sapere a che punto siamo. La verità è che non farò una malattia. Sono pronto ad avere una conversazione con, chi vuole averla con me e non aggiungerò più nulla a questa narrativa. Non sono d’accordo e non aggiungerò nulla alla narrativa creata. Voglio solo risolvere le cose e creare un buon esempio”.

Il manager ha poi concluso tornando a portare l’attenzione sulla tossicità dei social: “Se che questa sarà una cosa controversa da dire. Non so quando le cose si sono incasinate ed abbiamo deciso che è più importante essere politicamente corretti piuttosto che risolvere i conflitti. Le persone hanno il permesso di crescere come essere umani. Hanno il diritto di avere delle conversazioni. Hanno il diritto di cambiare idea. Hanno il diritto di andare d’accordo con qualcuno e poi non più e viceversa. Ma non lo scopri urlandoti addosso. Lo scopri avendo rispetto l’uno per l’altro e avendo delle conversazioni“.

Alla fine dell’intervista la giornalista gli ha chiesto se Andrà agli AMAs domenica sera e lui si è scherzosamente alzato e se ne è andato.

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