Mistero Medjugorje: un giornalista alle prese con la Madonna

di admin

Una mistero iniziato il 25 giugno 1981 e non ancora terminato, un luogo dove la Madonna appare ancora adesso, meta di milioni di pellegrini e paradiso di conversione.
Tutto questo è Medjugorje: di fronte al mistero sono due le posizioni: si può far finta di non vederlo o affrontarlo nella sua sconvolgente realtà.
Antonio Socci, da giornalista capace di essere aperto e leale nei confronti della realtà, ha deciso di affrontare il mistero ed andare alla ricerca della verità dei fatti che accadono a Medjugorie, scrivendo il libro "Mistero Medjugorje", edito da Piemme.

Un libro che toglie il respiro
Un’inchiesta da leggere tutta d’un fiato, un annuncio che cambia la vita, un fatto che può portare alla conversione: un libro per chiunque abbia a cuore la sua vita.
Tutto ha inizio un tardo pomeriggio di vent’anni fa, quando sei bambini (Ivanka, Mirjana, Vicka, Ivan, Ivan e Milka), della parrocchia di Medjugorje (Bosnia Erzegovina), vedono, sulla collina del Podbrdo, una figura bianca con un bambino tra le braccia.
Il giorno dopo, alla stessa ora, vedono di nuovo la stessa figura e in essa riconoscono la Madonna, la Regina della Pace.
Il gruppo dei veggenti si è così formato, e, a parte Milka e Ivan, tutti gli altri, allora solo ragazzini, hanno continuato ad avere le apparizioni quotidiane della Madonna fino ad oggi.

La storia di questi ragazzi viene raccontata magistralmente da Antonio Socci che ne evidenzia le difficoltà e le persecuzioni che dovettero affrontare, in clima comunista.
Padre Jozo Zovko, parroco di Medjugorje, inizialmente incredulo nei confronti delle testimonianze dei ragazzi, si deve convertire ben presto, perchè sente una voce comunicargli di proteggere questi "angeli di Dio".
Il padre viene imprigionato dal regime comunista e, miracolosamente sopravvissuto ad anni di torture, torna a Medjugorje.

Eventi che confondono la scienza
I veggenti intanto sono anch’essi sottoposti a esami neurologici, psicologici per valutare la veridicità o meno di quello che testimoniano.
Ma tutti, anche gli stessi psicologi del regime comunista, affermano la loro sanità mentale.
Durante le apparizioni, anche se punti con spilloni, non si muovono; se vien loro puntata una luce accecante negli occhi, le loro pupille, invece di restringersi, si allargano.
Fenomeni a dir poco incredibili, ma documentati scientificamente.
Tutto questo, accompagnato da analogie con le apparizioni precedenti della Madonna, a Fatima e a Lourdes e collegato all’attenato a Papa Giovanni Paolo II.

E se fosse vero?
Ma la straordinarietà e l’unicità di Medjugorje è questa: la Madonna continua ad apparire anche oggi ed affida ai veggenti dei messaggi per l’umanità.
Meta di pellegrinaggio e luogo dove le confessioni non hanno mai termine, ciò che stupisce di Medjugorje è la quantità di testimonianze di persone che si sono convertite e che affermano: "Su questo luogo c’è la mano di Dio."
La Chiesa non si può ancora pronunciare su Medjugorje, per il semplice fatto che è un fenomeno ancora in corso, ma la testimonianza dell’accurata ricerca di Socci non può lasciarci indifferenti: anzi, ci interpella in prima persona.
E se fosse vero?

Chi va a Medjugorje torna cambiato nel cuore: convertito.
E questa non è una suggestione ma un fatto, un evento: dobbiamo porci di fronte alla realtà in tutte le sue manifestazioni.
Buona lettura e commentate.

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