Maturità: l'orale vale meno degli scritti

di admin

Le scuole sono praticamente ormai finite e per centinaia di studenti si avvicina il temutissimo giorno della pubblicazione dei quadri con le valutazioni e le ancor più temute giornate degli esami di maturità. Quest’anno il Ministero dell’Istruzione ha introdotto una novità riguardo il metodo di valutazione del colloquio orale: varrà meno degli scritti. E infatti, il massimo dei punti che ciascun studente potrà ottenere all’esame orale sarà di 30 (rispetto agli scorsi 35 punti) mentre rimarranno stabili le valutazioni delle prove scritte, con le quali si potranno accumulare un massimo di 15 punti per ognuna. Ma come si potrà arrivare ad un totale di 100 punti? Semplice, varrà maggiormente il credito scolastico, aumentato appunto da 20 a 25 punti. In sostanza, peserà un po’ di più il rendimento scolastico che ciascun ragazzo ha ottenuto nel triennio rispetto alla performance orale che andrà a sostenere il giorno della maturità.

Una decisione quest’ultima che sicuramente penalizza tutti coloro che avevano puntato proprio sulla prova orale per raccimolare qualche punto in più per la votazione finale ma che durante gli ultimi tre anni di scuola superiore non si erano dati un granchè da fare. Meglio, invece, sarà per coloro che hanno mantenuto costante il loro impegno durante il triennio ma che a causa di una parlantina poco sciolta potrebbero essere sfavoriti durante il colloquio.

Il ‘piacione’ non è più favorito

A ciò si aggiunge anche il fatto che per un commissario esterno, molte volte è difficile farsi un’idea limpida della preparazione di uno studente nei trenta minuti di discussione orale e, considerato questo, una valutazione abbassata da 35 a 30 punti potrebbe giovare. Con questa riforma quindi, molti dei fattori che volontariamente o meno rientarno nella valutazione della commissione (parlantina, simpatia, abbigliamento) andrebbero ad incidere di meno sul voto finale di maturità. Il classico ‘piacione’, colui che con la sua parlantina sciolta riesce a fuorviare e a condurre il professore alla domanda che vorrebbe sentirsi porre, dunque non avrà più la strada spianata o quantomeno, riuscirà a portarsi un massimo di 30 punti (invece di 35).

E voi cosa ne pensate di questa novità in tema di maturità? Pensate che potrebbe avvantaggiarvi o no un metodo di valutazione come questo? Diteci la vostra lasciandoci un commento qui sotto.

Leggi anche: Uragano Gelmini: le novità per le scuole superiori


Articoli Correlati