Jay-Z e Beyoncé: la recensione di Everything is Love

di Alberto Muraro

Alla fine l’hanno fatto per davvero. Jay-Z e Beyoncé aka i The Carter aka la coppia di maggior sucesso della musica mondiale hanno pubblicato un disco insieme. L’album, largamente anticipato dal rapper in questa intervista, è però giunto del tutto a sorpresa, in una sera d’estate come tante, ma solo in apparenza. Everything is love, questo il titolo del progetto è il disco della terapia di coppia, che ha rimesso insieme i cocci dopo il tradimento di Sean Carter con la tanto chiacchierata “Becky dai bei capelli”.

Un post condiviso da Beyoncé (@beyonce) in data:

All’interno del progetto, contrariamente alle nostre aspettative, troviamo 9 canzoni che parlano d’amore in realtà gran poco, e si focalizzano più che altro sulla “grandeur” dei due artisti. L’album è carico di autocelebrazione e autoreferenzialità, il più grande e imponente manifesto a loro stessi che i The Carters avrebbero potuto mai fare. 9 pezzi appena (più una bonus track, Salud!) di puro esibizionismo musicale.

Everything is Love, contrariamente ai precedenti progetti solisti di entrambi gli artisti (4:44 e Lemonade) cavalca l’onda della trap tanto di moda, includendo così pezzi oscuri, potenti, ma non esattamente immediati. Ci vogliono diversi ascolti per entrare nel mood del singolo di lancio Apeshit (accompagnato da un video capolavoro girato al Louvre), di FRIENDS o ancora di LOVE HAPPY e BLACK EFFECT. L’unica concessione all’r&b di vecchio stampo è l’intro di Summer, inno all’amore estivo vissuto lungo la spiagga, con un romantico tramonto sullo sfondo.

L’album congiunto di Jay-Z e Beyoncé è insomma l’ennesima dimostrazione di come questi due artisti siano di gran lunga sopra la media, da ogni punto di vista. Amore, vita, successo, i The Carters hanno tutto e possono permettersi di fare tutto. Persino un album difficile, complesso, privo di hit ma carico di swag fino a strabordare.

 

Che cosa ne pensate di Everything is Love di Beyoncé e Jay-Z?

Articoli Correlati