Ecco perché Jacob Elordi odia il suo personaggio di The Kissing Booth

di Federica Marcucci

Sebbene la sua prima apparizione sia stata nel 2017, il grande pubblico ha avuto modo di conoscere Jacob Elordi grazie a The Kissing Booth commedia romantica targata Netflix. L’attore australiano, classe 1997, ha sfruttato il successo distaccandosi completamente dal genere che l’ha reso famoso buttandosi a capofitto in Euphoria: serie HBO su adolescenti problematici in cui recita anche Zendaya.

In un’intervista recentemente rilasciata a THR Jacob ha rivelato quanto sia stato sfidante per un giovane attore come lui interpretare il ruolo di Nate, un tipo dal profilo psicologico molto complesso. Una fortuna e un ottimo trampolino di lancio per un giovane attore con poca esperienza e che vede in Heath Ledger il suo mentore.

Tuttavia nel corso dell’intervista Jacob Elordi, pur non esprimendosi mai troppo esplicitamente, ha fatto intendere che Noah – il suo personaggio di The Kissing Booth, paragonato a quello di Euphoria era noioso e banale. Ovviamente è normale che un attore trovi più interessante un ruolo sfaccettato piuttosto che uno da commedia romantica, ma è anche vero che Jacob è solo al suo secondo progetto importante…

È sempre bello vedere giovani attori entusiasti, ma archiviare così facilmente il ruolo che ha consegnato al successo è – ahimè, sinonimo di immaturità. Jacob non ha detto nulla riguardo alla sua partecipazione al sequel, ma è abbastanza chiaro che la sua presenza possa essere tagliata. Vista anche la fine della love story con Joey King.

Se non lo vedremo in The Kissing Booth 2 dovremo dunque aspettare l’autunno per rivederlo in Euphoria. La serie tv infatti, in onda negli Stati Uniti dal 16 giugno scorso, arriverà da noi soltanto dopo l’estate su Sky Atlantic. Restate con noi per altri aggiornamenti!

Che cosa ne pensate delle dichiarazioni di Jacob Elordi sul suo personaggio di The Kissing Booth? Vi dispiace che probabilmente non lo vedremo nel sequel del film?

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