Intervista ai dARI

di admin

Sono l’ultima novità del panorama musicale italiano giovane e stanno scatenando reazioni contrastanti: c’è chi li odia incondizionatamente e chi invece non riesce a togliersi dalla testa il ritornello di Wale (tanto wale) il primo singolo della band, che sembra fatto apposta per diventare la suoneria di un cellulare.
Sono i dARI, la band composta da Dario, Fabio e Cadio (più il batterista Willy): vengono da Aosta e hanno un’età compresa tra i 21 e i 25 anni. Li abbiamo intervistati per voi: ecco i dARI!

Parliamo di Wale: chi è questa ragazza e come vi ha ispirato la canzone?
Dari: Wale è un gioco di parole, una cosa nata per divertire chi la ascolta e ha solo questa pretesa. Diciamo che è un po’ un mix di fantascienza e fantasia: un po’ tutti sono stati rifiutati almeno una volta da una ragazza e poi hanno deciso di fregarsene e di continuare la propria vita senza troppi problemi.. è una filastrocca, in sostanza, un gioco di parole.

Vi piace molto giocare con le parole: dal nome del gruppo ai titoli delle vostre canzoni, come Wale e Wero: è solo un divertimento oppure c’è qualcos’altro dietro?
Dari: il modo di esprimerci è una scelta per comunicare in maniera veloce un concetto: il linguaggio degli sms è molto immediato e attuale, quindi i ragazzi e le ragazze, che hanno spesso a che fare con i cellulari, riescono di più a identificarsi, ma non per forza devranno essere così tutte le canzoni.

Come trovate l’ispirazione per frasi immediate come "il cellulare ce l‘ho già spento perché per me sei troppo sbattimento"?
Dari: guarda se ti dico dove mi è venuta l’ispirazione per quella frase non ci credi.. ero in bagno! beh, comunque quello è il modo in cui noi parliamo abitualmente, sono termini che ricorrono nel nostro linguaggio. Per scrivere canzoni secondo me è essenziale osservare e ascoltare quello che ti sta intorno, elaborandolo poi nella tua testa.

Un po’ come nella canzone "Tutto regolare": il titolo è la risposta che spesso danno amici e conoscenti quando gli si chiede "come va?"
Dari: si, scrivendo la canzone ho pensato a quando si è felici e si sta bene e si dice, appunto "è tutto regolare". Spesso però lquesta regolarità, la felicità banalizzata come la intendono in molti, non è quello che vuoi.

Sul web avete scatenato pareri molto contrastanti, su di voi sembrano non esserci vie di mezzo: o vi amano o non vi possono sopportare!
Fabeeo: Si, è vero, ma non è per forza una cosa negativa, perché ci permette di vivere questa esperienza con coscienza: i commenti positivi ci danno una botta da una parte e quelli negativi una botta dall’altra, così si rimane in piedi e via.

Cos’è esattamente l’Emotronic?
Fabeeo: Significa "elettroncia emozionale", in pratica abbiamo deciso di ricondurre il genere di musica che facciamo all’elettronica, di cui il nostro disco sarà particolarmente ricco, ma anche alla canzone d’autore: il connubio tra le due cose ci ha fatto scegliere l’etichetta emotronic per spiegare quello che facciamo.

Voi siete di Aosta: che legame avete con la vostra città di origine?
Cadio: Ci torniamo sovente perché è ancora li che viviamo, per ora. Poi questo autunno avremo una specie di minitour da settembre a dicembre e, se le cose dovessereo andare bene, non ci torneremo per un po’ di tempo. Siamo abbastanza legati ad Aosta: è li che siamo cresciuti e gli amici e i parenti sono tutti li, quindi c’è una grande gioia nel tornarci. L’unico difetto è che è una realtà molto piccola, quindi ai più giovani come noi va un po’ stretta: ci sono poche possibilità di svago e di lavoro.

Cadio, tu sei l’unico che frequenta l’università (architettura): riesci a studiare nonostante gli impegni lavorativi?
Cadio: fino all’uscita del video e nei mesi successivi ero uno "studente modello" adesso, considerato che studio anche al conservatorio, faccio quello che posso, diciamo che le due cose vanno di pari passo, non si possono scindere completamente.

Nella canzone "Ho spaccato" parlate anche in francese, come mai?
Dari: veniamo dalla Valle d’Aosta, dove c’è il bilinguismo, quindi parliamo francese fin da quando siamo piccoli. Inizialmente volevo mettere nella cazone anche frasi in spagnolo e tedesco, poi però facevo fatica a trasmettere lo stesso concetto in lingue diverse, così ho deciso di lasciare solo il francese e l’inglese.

Come vi rilassate quando siete liberi dagli impegni?
Dari: Adesso è un po’ difficile, ma quando abbiamo un attimo di tregua intanto torniamo ad Aosta: lì ciascuno di noi va per conto suo, usciamo con gli amici e ci ritagliamo dei momenti dove facciamo le cose che ultimamente stiamo trascurando…
Cadio: .. dormire!

La vostra canzone preferita dell’album
Fabeeo: io tutto regolare
Dari: potrei dire tutte, in particolare tutto regolare, come mai e per piacere. Sono i miei tre pezzi preferiti.
Cadio: io dico "Ho spaccato" perché mi rispecchio molto nel testo, la sento molto affine a me.


Dove possiamo sentirvi/vedervi  prossimamente?
Il 13 Luglio a Pavia. Poi, probabilmente, faremo qualche apparizione in tv entro la fine del mese.

Guarda il video di Wale (tanto wale)

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