Immaturi: Ginger Generation.it intervista il cast del film

di Laura Boni

Provate ad immaginare che dopo 20 anni dall’esame di maturità, il ministero annulli il vostro esame e siete costretti a rispolverare le versioni di latino, Kant, gli integrali…. Succede ai protagonisti di Immaturi, nuovo film di Paolo Genovese, che dopo il successo de La banda dei babbi natale, torna al cinema il 21 Gennaio con un fenomenale cast di attori. Ginger Generation ha intervistato a Milano alcuni di loro che ci hanno raccontato dell’esperienza sul set. Ricky Memphis è Lorenzo, il cosidetto Bamboccione, che ha 35 anni vive felicemente con i genitori; Barbora Bobulova è Luisa, mamma single pasticciona e super impegnata e Anita Caprioli è Eleonora, ex di Giorgio (Raul Bova) e  che si è allontanata dal gruppo dopo la burrascosa fine della storia d’amore.

Cosa vi ricordate del vostro esame di maturità?

Ricky: Per me è facile rispondere perchè non l’ho fatto! Mi sono fermato alla 3° media e quello me lo ricordo poco e sicuramente non lo sogno la notte…

Anita: Anche non lo sogno però è stato come tutte le volte che in qualche modo vieni esaminato…devi dare delle risposte, devi sentirti all’altezza dell’esaminatore, quindi se ci ripenso è stato fatocoso.

Barbora: Da noi è un pò diverso (la Bobulova è Svolvacca n.d.r.), non c’è tutta quest’ansia per l’esame di maturità, è molto raro che boccino qualcuno. Poi per me è stato un pò particolare perchè ero in teatro con Giulietta e Romeo di Shakespeare e ho conquistato la commissione con un monologo tratto dall’opera durante l’interrogazione di letteratutra, quindi diciamo hanno chiuso un occhio…

Nel film voi siete un gruppo di ex amici del liceo con un bellissimo filing tra di loro, ma come è stato lavorare con un cast così eterogeneo?

Ricky: Oddio con la Bobulova certo non era facilissimo (ride mentre guarda la sua partner nel film), no scherzo! c’era un gran filing tra tutti noi, si era creata una sorta di classe anche sul set. Io  e Raul ci conosciamo da mille anni, Anita non la conoscevo, ma è talmente carina che non puoi non volerle bene. E’ stato divertente.
Barbora: Io e Ricky non conosciamo da tanto, ma portavamo i bimbi nella stessa scuola e lui non mi ha mai parlato. Quindi quando ho firmato per il film, mi sono avvicinata all’uscita da scuola e mi sono presentata e così è nata la nostra amicizia. Poi ho scoperto che non mi salutava perchè fondamentalmente è timido non per altro. E’ stato bello perchè ognuno di noi è così diverso che ha dato al film questa impronta multicolor, molto eterogeneo. Ognuno di noi ha un background diverso e porta cose diverse e mettere insieme un cast così è proprio un’ottima trovata.

Il rapporto con il regista Paolo Genovese come è stato? Vi ha lasciati liberi di creare il vostro personaggio o vi ha guidato lui?

Barbora: E’ stato molto facile lavorare con Paolo perchè ti lascia molta libertà ma se c’è qualcosa che non funziona, ti aiuta e tira le briglie, interviene nei momenti giusti. E’ stato facile lavorare con lui.
Anita: Per me è stato bello perchè Eleonora, il mio personaggio, arriva alla fine e bisogna raccontare in poco tempo tante cose. Però abbiamo lavorato prima, ti lascia libero di mettere qualcosa di te nel personaggio, ma ha ben chiaro cosa vuole; per cui è stato un bel incontro, uno bello scambio.

Nel film i personaggi si confronatano con le nuove generazioni rapprensentate da la figlia di Luisa (Barbara Bobulosa) e la ragazzina che conosce Piero (Luca Bizzarri) in chat. Il modo così estroverso e precoce in cui si pongono vi fa riflettere sulla situazione dei giovani d’oggi?

Ricky: Si certo! Non serviva questo film per mostrare i problemi dei giovani: la droga, il sesso, la trasgressione. Quando sei figlio non ti preoccupi poi quando come me diventi padre cominci a preoccuparti molto. Se penso a quello che combinavo io da piccolo… Non vedo tanta differenza tra quello che eravamo noi e loro, la differenza sta nelle possibilità tecnologiche, ma le problematiche sono sempre quelle.
Anita: L’emancipazione degli ultimi quarantanni anni, ha perso il controllo quando è entrata in gioco con la tecnologia e il risultato lo vediamo sulle nuove generazioni.

Somigliate ai vostri personaggi, vi rivedete nelle loro immaturità?

Barbora: No io come madre sono proprio il contario di Luisa! Lei è pasticciona, si scorda le cose, invece io sono moto precisa, sempre inquadrata, pianifico tutto.
Ricky: Io sono proprio diverso da Lorenzo perchè al contrario di lui sono uscito di casa molto presto e grazie al mio lavoro sono stato molto indipendente.

Nel film i vostri personaggi riascoltano le canzoni della loro gioventù, quale è stata la colonna sonora dei vostri anni della scuola:

Anita: Me ne viene in mente una in particolare, che è Romeo and Julliet di Dire Strais. La ascoltavo quella ininterrottamente, avevo un problema con il reapet..
Ricky: Quando ero da solo amavo ascoltare Elvis o comunque il rock degli anni ’50-’60; poi quando ero con gli amici, in quel periodo c’era la lotta tra i Duran Duran e gli Spandau Ballet e io preferivo gli Spandau.

Alla chisura dell’intervista qualcuno lancia l’idea di Immaturi 2 che viene subito apprezzato dal cast: “Magari si potrebbe fare quel viaggio in Grecia che i nostri personaggi avevano programmato, ma non hanno mai fatto dopo la maturità” dice Ricky. “Sarebbe bello, poi girare in Grecia e questa volta non arrivo alla fine delle riprese, anzi parto un mese prima” scherza Anita.

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