I professori sbagliano a usare Facebook

di admin

«Alla Rupe Tarpea bisognerebbe tornare, altro che balle. Non c’è più selezione naturale». Questa la frase pubblicata dal professore Joanne Maria Pini, compositore e docente di armonia al Conservatorio di Milano.
Ma cos’è la Rupe Tarpea? Per chi non lo sa, la Rupe Tarpea indica una parete rocciosa dalla quale venivano gettati i traditori condannati a morte; in questo modo venivano espulsi dall’ urbe.

Il fatto

Il professore del liceo è stato attaccato da tutti i fronti per le provocazioni da lui lanciate su Facebook sulla possibilità di non inserire i bambini disabili nelle scuole. Lui si difende dicendo semplicemente che intendeva esprimere la sua opinione : " Volevo solo dire la mia. Alla faccia del politically correct ".
La discussione nasce tutta domenica sera, quando si stava discutendo riguardo la proposta, poi smentita, di Pellegrino, assessore all’istruzione di Chieri, che interveniva a proposito della necessità di non inserire i bambini disabili nelle scuole. Pini interviene dichiarando : " E se fosse una cosa giusta? Già le classi sono troppo disomogenee, oltre che numerose. D’altronde la funzione della scuola oggi non è di infondere conoscenza, ma di standardizzare la testa della gente". Un altro utente partecipa alla discussione e sconcertato scrive : " Cos’è, un disabile non aiuta a "finire il programma"? ". Inizia un lungo dibattito che si snoda in questioni delicatissime e personali. Ma il commento più indigesto scatta quando qualcuno commenta : "Si torna indietro di quarant’anni" ; Pini non si fa trovare impreparato e risponde : " Indietro? Alla Rupe Tarpea bisognerebbe tornare. Stiamo

decadendo geneticamente. Ovviamente rispetto singoli dolori e situazioni personali, ma il discorso generale è questo. Oggi una pseudoscienza autoreferenziale senza bussole fa campare organismi che non dovrebbero. Datemi pure del nazista, se volete, cosa che non sono: sono invece una persona che ragiona. Liberamente ".

 

I rischi del Social Network

La calda discussione continua, con i commenti ostinati di Pini che continua dicendo: " Stiamo vivendo nel periodo più triste della storia dell’umanità: tutto è contro natura ". A far tacere simili pensieri è anche il giornalista e conduttore radiofonico, Gianluca Nicoletti il quale dedica una riflessione su tale tema anche sul suo blog. Infine, la notizia fa il giro del web. Il docente si dichiara amareggiato e dice di essere stato incompreso. " Io razzista? È inconcepibile. Figuriamoci se penso che i disabili debbano essere buttati dalla Rupe Tarpea. Sono stato pesantemente insultato, ma il mio era solo un riferimento al mondo antico, quando i soggetti più deboli soccombevano. Resto però convinto del fatto che a scuola, adesso, siano penalizzati i migliori. "
E ha imparato una lezione: " D’ora in avanti userò Facebook solo per svago ".

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