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Evan Peters a Giffoni 2019: “Ecco perché non sarò nella nuova stagione di American Horror Story”

scritto da Alberto Muraro

Fra gli ospiti più attesi del Giffoni 2019 c’è stato senza ombra di dubbio Evan Peters. L’attore statunitense è noto in particolare per la sua straordinaria interpretazione nel serial American Horror Story. Ryan Murphy ha infatti scelto l’affascinante Evan per tutte e 8 e le stagioni andate in onda fin’ora: in ognuna di esse, va detto, l’attore ha presentato un lato molto diverso di sé.

evan peters

Evan Peters ci ha dato dimostrazione di un’estrema versatilità. L’attore è stato un perfido leader politico assassino in Cult, un inquietante e tormentato ragazzo aragosta in Freakshow, o ancora un problematico teenager nella prima stagione, Murder House.

Purtroppo però Evan non sarà presente nella nona stagione di American Horror Story. Ecco come l’interprete ha giustificato la scelta, che deluderà di certo molti suoi fan:

è un lavoro molto pesante, ci vuole molta forza di volontà per fare una serie così. Voglio prendermi una pausa, rilassarmi un po’. Di questa nuova stagione sarò di certo uno spettatore!

In questi lunghi anni, Evan di soddisfazioni ne ha comunque avute tantissime con i suoi personaggi. L’attore lascia la serie (almeno per il momento) con il sorriso stampato in faccia.

Ecco a proposito come ha commentato i personaggi preferiti che in questo tempo ha avuto l’occasione di interpretare, anche e soprattutto al di fuori di AHS:

tutti i personaggi mi hanno cambiato il modo di pensare. Mi hanno aiutato a vedere il mondo in modo diverso. Sicuramente quello di Jeff Wald I am Woman mi ha toccato molto, lui era un ragazzo così sveglio, un ragazzo del Bronx, un manager dal cuore duro. Mi ha fatto capire quello che avrei voluto essere, ma anche le caratteristiche che non avrei mai voluto avere. Trovo sia divertente interpretare personaggi così diversi da me. Ho imparato tanto anche da Stan Bowes di Pose!

Il personaggio più difficile da interpretare? Sicuramente quello di Kyle Spencer, uno dei protagonisti della terza stagione di AHS, Coven, incentrata sul mondo della stregoneria:

sicuramente Kyle, è stato difficile capire come entrare nella sua mentalità. Come ricorderete, è un po’ un personaggio alla Frankenstein. Ho dovuto imparare ad usare degli arti finti, perché il suo corpo è stato ricostruito. Il suo personaggio resuscita e deve reimparare a vivere, come se fosse un bambino, perché il suo corpo è stato ricostruito. Non è stato un gioco da ragazzi!

Quello preferito, invece? Assolutamente Tate Langdon, protagonista di Murder House, la prima stagione di AHS:

ovviamente Tate, sono molto affezionato a lui, è stato l’originale, il primo. Anche Mr March mi piace molto!

Riguardo invece al genere di film a cui gli piacerebbe prendere parte, Evan ha commentato:

mi piacerebbe interpretare qualche personaggio leggero, un film drammatico ma non necessariamente dark come i prodotti a cui vi ho abituati. Penso sia importante confrontarsi con più generi, perché è un’opportunità per crescere. Sto pensando che non mi dispiacerebbe fare film come Before Midnight di Ethan Hawke, per esempio.

 

Vi ricordiamo che è in arrivo la nostra video intervista esclusiva a Evan Peters! Non perdetevela!