EAGLE EYE. Cosa accadrebbe se il terrorismo si armasse di tecnologia?

di admin

L’idea di un nuovo complotto terroristico, che agisca dall’interno controllando l’intero universo delle comunicazioni, ha matrice diretta dalla mente di Steven Spielberg. Tuttavia il regista, impegnato con la produzione di Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo, ha ceduto lo scettro della direzione a D.J. Caruso, il quale tornerà sugli schermi, dopo Disturbia, in coppia con l’attore del momento Shia LaBeouf.

La storia di Eagle Eye è alquanto complessa, degna di un thriller del nuovo millennio: Jerry e sua madre Rachel, sospettati dall’FBI di essere i membri della cellula terroristica, sono costretti ad infiltrarsi tra le fila del nemico per scagionare ogni accusa contro di loro. Tuttavia, una volta all’interno, vengono arruolati per uccidere un celebre politico.

La trama si snoda sul filo di paure lontane, quella della perdita del controllo da parte dell’uomo sulla tecnologia, nata con la letteratura di Orwell e il cinema di Lang, giunta nel nuovo millennio alle sembianze di un nemico sempre più invisibile e inafferrabile.
Monito o esorcismo, il film uscirà nelle sale ad ottobre 2008.

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