Conclusa la Mostra del cinema di Venezia: un'esperienza unica

di admin

Alzarsi presto di mattina per andare a cinema non è da tutti i giorni. Certo se ti organizzi con la valigia e gli accrediti, ti prepari per partire, lo fai sapendo che ti aspettano giorni di full immersion completa nel cinema europeo.
Già! Ti senti in Europa lì… A Venezia! Capitale lagunare, negli scorsi giorni immersa nel cinema. 

Un festival antico

Nasce tutto negli anni del fascismo, primavera del 1932: il mondo era in bancarotta eppure i venti spingevano le loro forze verso il cinema, la miglior arte figurativa di tutte, trasportato con forza verso Venezia.
La storia del cinema a Venezia è lunga quasi quanto tutto il novecento, si passa dalla Lollobrigida, alla Fallaci, da Alberto Sordi a Paul Newman: sono stati loro i primi protagonisti dell’evento.
Oggi sul red carpet ci sono George Clooney con tanto di papillon, Brad Pitt, Martina Stella, Anne Hathaway e molti altri.

I film

Proprio la Hataway è protagonista di un emozionante Rachel getting married; pellicola statunitense con la regia di Jonathan Demme. Il ritorno a casa di Anne, il personaggio principale del film, trasforma il clima familiare, pronto per il matrimonio della sorella di Anne, Rachel. Si susseguono una serie di episodi poco felici, targi-comici, nei quali la tossicomane confessa segreti che aveva tenuto nascosti fino ad un attimo prima.

Indimenticabile la mia prima pellicola della mostra: Vegas – based ona  True Story, non so se avrete il piacere di vederla a cinema, ma è impossibile dimenticare il disastro che si crea a casa dei coniugi protagonisti a causa della ricerca del denaro, del forte desiderio di arricchirsi e cambiare vita. La direzione del film è stata affidata ad Amir Naderi, tra gli attori Zach Thomas, Mark Greenfield e altri nomi del cinema di spicco del cinema inglese. Nel film niente sfarzo, niente eccessi, alta professionalità e spiccata simpatia e umiltà da parte degli attori. Li incontravo per strada, nell’Hotel Excelsior ed erano molto disponibili.

Ogni sera il red carpet ospitava qualche guest star di spicco e tutto il giorno, tutte le sale programmavano moltissimi film dalle 8 del mattino alle 10 di sera. Tra una pellicola  e l’altra sono incappata in Muukalainen (The Visitor), una pellicola finlandese che ha molte caratteristiche tematiche in comune con la precedente. Una famiglia sconquassata, problemi economici anche in questo caso, un altro uomo in casa, il padre in carcere e il figlio poco più che fanciullo che fa da spola tra la madre e il padre che non riescono mai a vedersi… E’ agghiacciante vedere un bambino disperato, cercare affetto da parte di tutti, ancor di più in una location come la Finlandia che di per sé è uno dei paesi in cui è più difficile socializzare. Paesaggi bianchi innevati, freddo gelo, case in legno fuori dal mondo, qualche animaletto col quale cercare un contatto disperato e poco più.

Tra gli ospiti importanti si è presentata all’appuntamento una delle registe di spicco del cinema tricolore: Lina Wertmuller, che ha ripresentato I basilischi, film sempre attuale e toccante. Nella sua naturalezza è in grado di far sorridere tutti e di affrontare tematiche mai passate di moda.

Tra i registi di punta della mostra, Olmi la faceva da padrone: il regista de l’albero degli zoccoli e Il mestiere delle armi è stato omaggiato con il Leone alla carriera e la proiezione di numerosi suoi film, racconti di vita reale dal passato.

Vi consiglio di non perdere Pranzo di ferragosto di Di Gregorio, sono settantacinque minuti di risate: il povero Gianni trascorre una giornata diversa dalle altre, ma solo un motivo riesce a fargli passare la noia che le quattro protagoniste gli procurano…

C’era poi, tra gli altri, anche Mirko Locatelli, milanese, regista che si è fatto le spalle grazie a videoclip, spot e lavori del genere fino ad arrivare al Festival con Il primo giorno d’inverno.

L’apprenti è un film francese che racconta ancora una volta il disagio di un adolescente alle prese con la propria passione (gli animali, infatti è uno studente di agraria) e i suoi genitori separati.

Geniale idea spagnola il film Una semana solos di Celina Murgia, prossimamente impegnata come assitente di nientemeno che Martin Scorsese. Celina ha raccontato come vivono un gruppo di ragazzi in una settimana senza genitori, le monellerie, la loro chiusura in casa, in città, provoca danni non troppo leggeri..

E’ impossibile descrivere quello che si vive in una settimana a Venezia, anche perché ognuno di noi ha delle inclinazioni diverse, io non volevo più tornare a casa, il cinema mi ha rapita e sono sicura che è in grado di rapire chiunque decida di avvicinarcisi.. d’altr onde è un’arte per visionari… 😉

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