Briga – Intervista esclusiva: Racconta il suo successo dopo Amici 14

di admin
Briga

Finalista alla quattordicesima edizione della scuola di Amici 14, disco d’oro per il suo primo album e milioni di visualizzazioni per i suoi singoli. Così Mattia Briga esordisce nel mondo della musica italiana, dopo la lunga partecipazione al talent show più seguito di canale cinque.

Dopo il Never Again Instore tour (ancora in corso) Briga si prepara per la sua prima vera tournée in diverse location e palazzetti di tutta Italia e tra un impegno canoro e l’altro racconta a Ginger Generation.it le sue emozioni e la sua vita adesso che quest’ultima è completamente sotto i riflettori.

Impegnato totalmente nel tuo Instore tour, Mattia, come descriveresti questa esperienza? Hai un momento particolare che ti porterai sempre dietro?

Gli aneddoti particolari sono tantissimi. Diciamo che stando in giro con cinque, sei persone con le quali sono a stretto contatto da quanto eravamo poco più che adolescenti porta a me e anche a loro a divertirci tantissimo. Ovviamente quando c’è da lavorare si lavora ed è per questo che le cose funzionano.

Ad ottobre inizia il Briga Live tour, hai già in mente una struttura del concerto o sono in previsione inviti di ospiti d’eccezione?

Sicuramente ci saranno degli ospiti importanti in città grandi come Milano, Napoli e Roma, ci saranno delle strutture e delle sorprese particolari e sono sicuro che verrà fuori un grandissimo Live Tour. Per il resto non posso anticipare altro.

Facciamo un passo indietro e parliamo del tuo trampolino di lancio: la scuola di Amici. Come la descriveresti brevemente?

Molto formativa ed importante. Sicuramente un trampolino di lancio fondamentale per la mia musica, la mia carriera e la mia ambizione professionale. Tralasciando i rapporti di amicizia e divertimento, io sono entrato ad Amici per fare un salto di qualità e per imparare e credo di essere riuscito bene in questo intento, mostrando di essere arrivato fino in fondo e rimanendo coerente con quella che è la mia identità musicale di partenza.

Immagino tu sia rimasto in contatto con gli altri ragazzi della scuola..

In realtà non moltissimo, ogni tanto sento qualcuno. Io, ripeto, non sono entrato per mancanze affettive o per creare rapporti di amicizia. Io ero molto deciso nell’impostare un rapporto di crescita professionale. Finito questo percorso sono tornato alla mia vita, con la mia famiglia, la mia fidanzata e la mia etichetta musicale.

Mattia_Briga

Come ti senti adesso ad avere la tua vita totalmente sotto i riflettori?

Sicuramente ci devo fare l’abitudine, per certe cose mi sono già abituato ma comunque sono seguito da persone che mi consigliano e che vogliono esclusivamente il mio bene. Diciamo che Amici è servito anche a questo, a prepararmi ad una vita di questo tipo. Io adesso sto ritrovando utile quello che ho imparato ad Amici, anche per via di alcune dinamiche che mi hanno dato poca serenità durante il percorso all’interno della scuola.

Per esempio? Quali dinamiche?

Per esempio ci sono state situazioni in cui, da ragazzo, mi sono espresso un po’ in maniera colorita e ho capito che se parli ad un pubblico di sei, sette milioni di persone è diverso rispetto a se parli ad un concerto di duecento persone nel locale sotto casa.

Proprio per questo, come descrivi il tuo rapporto con i fans?

E’ un rapporto molto diretto ed è un rapporto che si crea e si consolida anche grazie a questi eventi come l’Instore tour che è un tour di 30 date in giro per l’Italia dove io che sono tra l’altro matto come un cavallo mi invento tante cose per instaurare un contatto diretto con il pubblico. Il mio firma copie non è il classico firma copie dove si assiste e basta, è un firma copie eclettico e movimentato. Considero i miei fans uno per uno, regaliamo collane e magliette come gadget, io canto delle canzoni, facciamo informazione su quello che è il nostro ambiente musicale. In sostanza è un momento in cui convergono tante cose.

Riguardo il tuo primo disco, Never Againe, delle 14 tracce quale ti rispecchia di più o a quale sei particolarmente affezionato?

Sotto diversi profili, sono più affezionato a tre, quattro tracce rispetto alle altre. Sono affezionato al singolo L’amore è qua che ho scritto dieci minuti una mattina dopo che avevo dormito tre ore la notte perché stavo ribaltato ed è stato il primo singolo passato in radio, oltre al fatto che è stata eletta la canzone dell’estate 2015 al Coca Cola Summer Festival. Sono affezionato molto anche a Dicembre Roma che è una canzone che ho scritto per la mia città creando un parallelismo tra una donna e la mia città.

Immagino che tu sia affezionato anche all’ultimo singolo Esistendo visto anche il video girato con Ludovica Chiodo..

Si, Ludovica è la mia fidanzata e quindi mi faceva piacere coinvolgerla in una canzone d’amore.

Tornando alla tua esperienza di Amici, durante il percorso all’interno della scuola c’è sempre stato un rapporto di odio e amore con Emma, adesso invece in che rapporti siete?

Non lo so, non la sento da un po’ e spero che stia bene e spero che sia felice e che si diverta tanto.

Vi è piaciuta l’intervista a Mattia Briga?

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