Breaking Dawn: Stephenie Meyer accusata di Plagio

di admin

Mentre attendiamo l’arrivo del film di New Moon, nelle sale a novembre, una nuova accusa di plagio è stata intentata nei confronti di Stephenie Meyer, l’autrice della Saga di Twilight. Il libro incriminato è quello conclusivo della saga,  "Breaking Dawn": il romanzo avrebbe notevoli somiglianze con un romanzo di Jordan Scott, intitolato "The Nocturne" e pubblicato da Hachette nel 2006. Ieri il magazine TMZ.com ha pubblicato la lettera di accusa formale da parte di Hachette, con tutti i dettagli del caso.

Il plagio sarebbe stato possibile alla Meyer poiché Jordan Scott iniziò a lavorare a "The Nocturne" nel 2003, pubblicando buona parte del libro su Internet. Inoltre, "The Nocturne" è stato edito da Hachette nel 2006, mentre "Breaking Dawn" nel 2008.
La scrittrice Jordan Scott – certo meno ricca e meno famosa di Stephenie Meyer – chiede quindi un risarcimento alla creatrice di Twilight.

La posizione di Stephenie Meyer
Non ci sono risposte pubbliche sul blog della scrittrice, ma TMZ.com riporta quanto detto dal rappresentante della Meyer ai telefoni della rivista: "La pretesa che ‘Breaking Dawn’ di Stephenie Meyer plagi in qualche modo un libro  scritto da una persona di nome Jordan Scott è completamente priva di fondamento. Né Stephenie Meyer né i suoi legali avevano la minima conoscenza di questa scrittrice o del presunto libro, prima della sua accusa".

Strane similitudini?
Nel documento di accusa, i punti in comune tra il libro della Meyer e quello della Scott sono ricondotti principalmente a tre elementi della storia: il matrimonio dei protagonisti con un vampiro, le scene seguenti relative all’intimità tra i coniugi, la gravidanza e il parto dolorosi che mettono in pericolo di vita le protagoniste femminili.

Leggendo l’intero documento di accusa, che mette a confronto i testi di "The Nocturne" e "Breaking Dawn", non si possono non notare alcune similitudini nel modo di affrontare la storia d’amore tra i protagonisti, ma è anche vero che alcune delle somiglianze sono relative agli aspetti più "banali" di entrambe le storie. Qualche esempio:
1) In entrambi i libri i protagonisti si rivoglono al marito/moglie chiamandolo "amore" (love, nell’originale). E’ abbastanza comune tra gli innamorati, non trovate?

2) In entrambi i romanzi ci sono: una scena in cui la sposa viene descritta come bellissima e la sala del matrimonio come immersa nei fiori; una scena in cui il bambino scalcia e la donna incinta lo fa notare al marito; una scena in cui lui promette alla moglie di impegnarsi a non farle del male la prima volta che fanno l’amore. Si tratta di situazioni piuttosto comuni nella vita di coppia, e sono certamente presenti in tanti libri e film che parlano d’amore.

Ci sono invece alcune similitudini piuttosto strane, come la descrizione di un incubo della protagonista femminile, l’aspettativa per entrambe di avere un figlio maschio per vedere poi nascere due femminucce, il nome strano affibbiato alle bambine ("Renesmee" in Breaking Dawn e "Requiem" in The Nocturne). Da notare anche la frase modificata nel rito del matrimonio (non "finché morte non ci separi", ma "finché vivremo"), uguale nei due romanzi, la descrizione "pulp" del parto in mezzo al sangue, i ricordi della vita terrena distorti dopo la trasformazione in vampiri.

In attesa di una risposta ufficiale più articolata da parte di Stephenie Meyer, lasciamo a voi il giudizio: chi se la cava con l’inglese può confrontare personalmente alcuni estratti da The Nocturne e da Breaking Dawn, scaricando il documento con cui l’avvocato di Hachette ha formalmente accusato la Meyer. Leggi il documento

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