Audrey Hepburn Mania: Vacanze Romane

di Laura Boni

GingerGeneration.it dedica il mese di Agosto ad una grande diva del cimena: Audrey Hepburn. Oggi abbiamo rivisto per voi il film d’esordio della Hepburn, Vancanze Romane, uscito nel 1953 e che le ha regalato un premio Oscar come miglior attrice protagonista.

Una giornata a Roma

La Principessa Anna (Audrey Hepburn), reale di una nazione non specificata, affronta un viaggio diplomatico, visitando le grandi capitali del mondo, inclusa Roma; è una ragazza prigioniera in un mondo di falsi sorrisi e buone maniere, nel quale si sente soffocare. Una notte, sfinita dalla serie di obblighi che il suo ruolo le richiede, ha un crollo nervoso. Il suo medico le somministra un sedativo, ma, appena si ritrova sola nella sua stanza, la Principessa decide di fuggire e inizia a vagabondare per le strade di Roma. L’effetto del sedativo non tarda a manifestarsi e la Principessa si addormenta in mezzo alla strada, dove viene trovata da Joe Bradley (Gregory Peck), giornalista statunitense che lavora per un’agenzia di stampa a Roma. Visto lo stato confusionale in cui si trova la ragazza, il giornalista la crede ubriaca e non avendo il coraggio di lasciarla sola, la porta a casa sua. Il mattino seguente, recandosi al lavoro, Joe scopre che la ragazza strana e sperduta che ha ospitato per la notte, non è altro cha la Principessa Anna. Immediatamente capisce di poter scrivere un articolo sensazionale e approfittare della situazione, estorcendo un’intervista esclusiva con l’ingenua pricipessina starniera. A quesl punto inizia il magico e turbolento giro turisto in Vespa per le vie Roma, da Piazza di Spagna, alla Bocca della Verità, dal Colosseo ad un barcone sul Tevere, nel quale Anna scopre per la prima volta la tanto agognata “normalità”.

Una favola immortale

Vacanze Romane è la storia di un’avventura romantica, sobria ed indimenticabile; grazie anche alla sensibilità del regista William Wyler e della sceneggiatura intelligente di John Dighton e Dalton Trumbo, il film riesce nella delicata impresa di far convivere la Roma del folklore popolare con la Città Eterna dell’incanto romantico, in una fiaba dolceamara che dona al pubblico una Cenerentola a ruoli invertiti. Il sorriso spontaneo e la fresca bellezza di Audrey Hepburn regalano al personaggio di Anna autenticità e grazia irresistibili, che uniti al fascino di una star del tempo come Gregory Peck, creano un’atmosfera romantica senza tempo. La forza di questa pellicola sta nel modo in cui il regista ha trasformato quella che poteva essere una delle tante commedie romantiche, in una favola immortale che parla di senso di responsabilità e voglia di libertà.

Curiosità

Il film è stato interamente girato in Italia, tra Cinecittà, che in quei tempi registrava il suo massimo splendore e le stade di Roma; sia Audrey Hepburn che Gregory Peck non erano le prime scelte del regista, Wyler, infatti, aveva pensato ad Elizabeth Taylor e Cary Grant per ricoprire il ruolo di Anna e Joe. Oltre che il successo della giovane Hepburn, Vacanze Romane, regalò la notorietà mondiale alla Vespa, quarta protagonista della storia dopo i due attori e la città di Roma. In una delle scene più famose, Joe, Anna visitano la Bocca della verità. Il momento in cui Gregory Peck infila la mano nella bocca, facendo finta di averla persa, nascondendola nella giacca non era preventivata. Fu una trovata dell’attore che non aveva, però, avvisato la Hepburn; la reazione dell’attrice che possiamo vedere nel film, mentre grida e cerca di aiutare Peck è reale.

Frase celebre

Anna: "E a mezzanotte, me ne tornerò, simile a Cenerentola, là da dove sono evasa."
Joe: "E sarà la fine di una bella favola."

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