Sanremo Giovani 2019: audio e testo di La casa del vento di Libero

di Giovanna Codella
libero

Sta per iniziare il percorso a tappe per Liberto che è tra i 20 semifinalisti dell’edizione 2019 di Sanremo Giovani. Ma solo 10 di loro nella serata del 19 dicembre potranno concorrere per aggiudicarsi i 5 posti in palio per la sezione Nuove proposte del Festival 2020, a cui si aggiungeranno i 2 artisti provenienti dalla selezione di Area Sanremo e, di diritto, la vincitrice di Sanremo Young.

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Alla fine saranno in 8 a poter calcare, a febbraio, il prestigioso palcoscenico del Teatro Ariston. Venerdì 8 febbraio, nella penultima giornata del Festival di Sanremo, si conoscerà infine la canzone vincitrice della categoria Nuove Proposte. Fra i brani in gara, troviamo anche La casa del vento di Libero, qui sotto potete trovare l’audio e il testo della canzone.

Audio

Testo

Ho incontrato Dio
lo diresti abita a Genova
porta fuori il cane in zona periferica
e l’America dice che
l’ha sbucata di Domenica
e non c’eran Doria, Genoa in serie A
Genova esporta genio e il genio va
Colombo va Dante si appresta
occhio alla testa che detesta branca
e se lo bracca gli fa la festa
e la signora immonda di piazza Alimonda
ha una morta violenta
si lamenta ogni giorno
qualcosa di nuovo
per maledire un giorno nuovo
e maledire un uomo
maledire un dio a cui si è sottomessi
ma per sicurezza un altro capo chino a messa

Belin ma pensa che questa
è casa del vento
tu parla ma non ti sento
e se esprimo esprimo dissenso
lo stesso che mi dà in cambio
al primo sguardo uccidimi a ponente
che a levante mi rialzo
che a levante mi rialzo

parla piano è notte ci sentono
sì moriremo un giorno
ma gli altri no
come fosse l’ultima notte al mondo
brilli come lo sfondo
di ogni sogno che ho

noi siamo quelli che lamentano
la meta è sulla vetta bro
mi spetta la mia fetta
che ho la fretta che si metta troppo male
che si alzi troppo il mare
e siamo muri con le spine
poeti anche senza rime
noi che gridiamo nell’alba
odoriamo di cose antiche
ti sei persa come il sole nei vicoli
condannati a esser piccoli
cercavamo un altro sogno da aprire
qui c’è spazio ce n’è sempre stato
per ogni nave che parte
per ogni passo mancato
e l’acqua che sbatte
su ogni insulto che ho urlato
per un salto nel vuoto
di chi non è tornato
chi non è tornato
di chi non è tornato

parla piano è notte ci sentono
sì moriremo un giorno
ma gli altri no
come fosse l’ultima notte al mondo
brilli come lo sfondo
di ogni sogno che ho

parla piano è notte ci sentono
si moriremo un giorno
ma gli altri no
ballando sopra le rovine vedrò
un molo da cui ripartire

ho incontrato Dio
lo diresti abita a Genova

Che ne pensate di La casa del vento di Libero?

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