Alla camera passa la legge Gelmini sull'università

di admin

Il decreto di legge sull’Università di Mariastella Gelmini è stato approvato ieri dalla camera, con 281 voti a favore, 196 contrari e 28 astenuti.

Non si tratta di una vera e propria riforma ma di alcuni cambiamenti che toccano in particolare le modalità di reclutamento dei professori  e dei ricercatori universitari, il finanziamento alle università più meritevoli e la retribuzione di borse di studio agli studenti.

Borse di studio garantite
Per quanto riguarda quest’ultima parte della legge, l’obiettivo è garantire l’effettiva retribuzione degli studenti meritevoli che hanno diritto alla borsa di studio: attualmente, infatti, su 180 mila ragazzi idonei a ricevere la borsa di studio e l’esonero dalle tasse universitarie, solo 140 mila li ottengono di fatto.
I 40 mila ragazzi che ancora non ricevono la sovvenzione potranno godere di un fondo di 135 milioni di euro. La cifra corrisponde a quanto lo Stato risparmierà bloccando le assunzioni per le università che spendono più del 90% delle sovvenzioni statali in personale.

Per chi si è dovuto trasferire a causa dell’università ci sono buone notizie: 65 milioni di euro saranno spesi per nuove strutture per il 2009: ci saranno 1700 posti letto in più per studenti universitari e saranno realizzati progetti per le residenze universitarie.

Premiate le università meritevoli
La legge prevede maggiori finanziamenti (il 7% del Fondo del Finanziamento Ordinario e del Fondo Straordinario della Finanziaria 2008) per le Università considerate migliori: quelle con offerta formativa, con qualità della ricerca scientifica, qualità, efficacia ed efficienza delle sedi didattiche migliori.
Le università più virtuose saranno individuate in tempi molto brevi attraverso i parametri di valutazione Civr (Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca) e Cnvsu (Comitato nazionale valutazione del sistema universitario).

Per ulteriori info: Pubblica.istruzione.it

Immagine: Flickr.com

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