Aimee Duffy: una ragazza normale

di admin

Si fa aspettare un poco, Aimee Duffy.
Forse, pensiamo, se la tira un po’.. e avrebbe anche qualche motivo per farlo, visto che il primo singolo del suo primo album, Mercy, uscito in febbraio, è rimasto primo nella classifica inglese per ben 5 settimane, scalzando Leona Lewis con la sua "Better in time", e l’album Rockferry è entrato nella classifica italiana direttamente al sesto posto.

Poi si alza il volume di una radio vicino alla sala stampa, la canzone è "Mercy", ed ecco arrivare Duffy, allegra e saltellante, balla la sua canzone e saluta tutti "Ciao bella! ciao bello!".
Così ci appare la vera Duffy: tutt’altro che una femme fatale, Aimee è una tenera biondina del Galles che ha vissuto la sua infanzia lontano da tutto ciò che è musica, in un paesino di pescatori senza cinema né pizzerie, né negozi di dischi. Una ragazza con la testa sulle spalle, che prende il suo lavoro seriamente e che non accetta confronti con l’altra "Amy", quella Winehouse che troneggia sulle copertine di Gossip con la sua vita da artista maledetta.

Come ci si sente ad entrare subito ai primi posti nelle classifiche che contano? In Italia "Rockferry" è entrato direttamente in sesta posizione.
Wow, è fantastico! Ho sempre pensato che se credi davvero in un sogno, potresti riuscire a realizzarlo. Io amo molto l’Italian Style, speravo quindi che gli italiani mi accogliessero così.. sembra che sia andata bene, anche se non me lo aspettavo: nella vita non puoi aspettarti niente, puoi solo sperare.

Il nome Duffy l’hai scelto tu?
Duffy è il mio cognome. Non è stata una cosa studiata a tavolino, semplicemente è successo, circa 5 anni fa. Quando il  mio manager mi chiamò così, Duffy. Perché il mio nome è proprio Aimee Duffy, è sempre stato così. A quelli che mi chiedono se sono la risposta a un’altra Amy (Winehouse, n.d.r.) rispondo proprio che ci sono un sacco di Amy là fuori, ma quanto sarebbe ridicolo, quanto perderei in termini di integrità personale, se perdessi il mio nome e chiamassi me stessa come qualche grande interprete? E’ una cosa di cui, onestamente, mi pentirei per tutta la mia vita! Sono stata per 23 anni Duffy: avrebbe potutto non piacermi ma, fortunatamente per me, io sono contenta con questo nome, anche se qualcuno lo scambia per il nome di un papero (Duffy Duck n.d.r.).. e poi diciamolo: è un animale simpatico!

Parlaci del video di Rockferry
L’abbiamo girato all’inizio dell’anno scorso, non avevamo un regista, ma una telecamera Super8 e due ragazzi, Luke e Joe, davvero adorabili, che avevano realizzato già altri video per internet con Universal. Abbiamo girato il video nel nord del Galles: faceva freddissimo, era il giorno più freddo della mia vita e volevamo cogliere quell’ atmosfera, volevamo realizzare un video da "edizione limitata", piccolo, non spettacolare.. non avevo mai realizzato un video prima, ed ero spaventata dalla situazione "da grande casting".

Quando hai scoperto che il Soul, che il Rythm & Blues erano la stua strada? Hai cominciato molto giovane a cantare..
E’ stato quando ho scoperto della musica che sentivo intimamente in sintonia con quello che io sono. Non me ne intendo di cosa sia cool o non cool, del marketing che c‘è dietro alle cose: semplicemente non mi interessa. Se qualcosa che è veramente fuori moda mi fa stare bene, io lo seguo comunque. Sono cresciuta in un luogo molto isolato dove tutta la musica era qualcosa di affascinante: il primo gruppo che io abbia visto sono stati i Rolling Stones, quando avevo 6 anni. Mio papà registrava stralci di programmi tv, aveva una cassetta vergine e ci metteva cose che poi finivano nel dimenticatoio. Un giorno ho scoperto la cassetta ed ho visto i Rolling Stones suonare Jumping Jack Flash. Ero annoiata, fuori pioveva e nessuno mi ha detto "questi sono i Rolling Stones, sono in giro da 20 anni": io li vedevo per la prima volta e per me potevano esistere dal 1989, ma ho pensato che avevo scoperto la cosa più affascinante mai vista nella mia vita! Mi sono innamorata immediatamente del Rock and roll, quando poi a 18 anni ho scoperto Aretha Franklin, Sam Cooke e David Bowie, ho deciso di studiare come una pazza per intraprendere questa carriera.

Avevi degli idoli quando eri teenager?
No. Mia sorella (gemella n.d.r) aveva in camera i poster dei Bros, a me non piacevano le Spice Girls, i Boyzone.. solo Prince è quello che si poteva avvicinare ad un idolo per me, allora.

Pensi di essere pronta al cambiamento che sta avvenendo nella tua vita, grazie al successo?
Non lo so: qualcuno è mai pronto? La gente dice che io sono un’eccezione. Io non sono un’eccezione rispetto agli altri: ho amici che vanno all’univeristà, e loro non sanno cosa faranno l’anno prossimo. Questa è la vita, non sappiamo cosa ci aspetta.

Quali sono le tue passioni?
Mangiare, bere, i ragazzi, il gelato, shopping, parlare, ascoltare grandi album, viaggiare.. come le persone normali. Io sono normale!

Qual canzone del tuo album consideri una vera e propria canzone d’amore?
Tutte le canzoni parlano dell’allontanarsi, dall’amore, di essere forti. Però c’è una canzone che ho scritto con un messaggio per qualcuno, ed è Stepping stone

Ma "lui" sa che questa canzone è scritta per lui?
No, lui non sa nemmeno di piacermi! Lavora nel music business, non posso dire altro, ed è stato un attore, in effetti. Lui non sa cosa provo per lui. Non gli piaccio nemmeno, a dire la verità nemmeno lui mi piace! Ci odiamo a vicenda ma.. avete presente quando una persona proprio non ti piace ma in effetti ne sei innamorata? di questo parla Mercy. C’è una sorta di chimica tra di noi che.. è terribile. E’ terribile non poter dire cosa provi alla persona che ami.

Un sogno, un desiderio per il futuro?
Beh, incontrare il mio principe azzurro e .. rimanere una brava persona. Mantenere la mia compassione, perché senza compassione abbiamo solo la percezione di noi stessi, e io non lo voglio. Vorrei mantenere le mie qualità, ricordare come ero e non dimenticarmene, perché è così facile scordarsene. Vorrei rimanere una persona semplice e riconoscente per quello che ha.

Articoli Correlati