200.000 studenti e professori dal Papa

di admin

Dopo l’assenza di benedetto XVI all’inaugurazione dell’anno accademico dell’univeristà la Sapienza di Roma, duecentomila persone ieri si sono trovate in Piazza San Pietro per l’Angelus del Papa, raccogliendo l’invito del Cardinal Ruini a far sentire il proprio affetto nei confronti del Santo Padre.

I Fatti:
Il rettore dell’università “La Sapienza”, Renato Guerini, invita ufficialmente il Papa come “special guest” per l’inaugurazione dell’anno accademico 2007/2008 dell’università, che si terrà il 17 Gennaio: tema della giornata l’annullamento della pena di morte.

67 professori dell’università (in gran parte appartenenti al dipartimento di fisica), pari al solo 1, 4% del corpo docenti della Sapienza (che sono 4.767 in totale), invia al rettore Guerini una lettera, manifestando il proprio disaccordo riguardo alla presenza del Papa nella giornata di inaugurazione dell’anno accademico, con questa motivazione: il Papa e la Chiesa hanno attaccato Galileo.

16 Gennaio: il segretario di Stato Vaticano, Cardinal Bertone, annuncia che Benedetto XVI non si recherà in visita all’Università “La Sapienza” per “togliere ogni pretesto” a manifestazioni “incresciose” che potrebbero verificarsi in occasione dell’evento, specificando che il Santo Padre aveva accolto volentieri l’invito del rettore, “per offrire anche in questo modo un segno dell’affetto e dell’alta considerazione” che Egli nutre verso l’istituzione “che ebbe origine secoli orsono per volontà di un Suo venerato predecessore” (l’università La Sapienza è stata infatti fondata da Papa Bonifacio VIII, nel 1303! N.d.r.)

Il cardinal Ruini fa appello a chi è rimasto indignato dagli eventi per far sentire al Santo Padre la propria vicinanza e il proprio affetto.

17 Gennaio: all’inaugurazione dell’anno accademico dell’università “La Sapienza” viene letto il discorso scritto da Bendetto XVI, in sua assenza (puoi scaricarlo nella sezione allegati, in fondo all’articolo)

20 Gennaio: 200.000 persone in Piazza San Pietro presenziano all’Angelus. Benedetto XVI ringrazia i numerosi studenti e professori universitari accorsi e invita tutti a riflettere: “Siate sempre rispettosi delle opinioni altrui”

Professor Ratzinger
Come professore, per così dire, emerito che ha incontrato tanti studenti nella sua vita, vi incoraggio tutti, cari universitari, ad essere sempre rispettosi delle opinioni altrui e a ricercare, con spirito libero e responsabile, la verità e il bene.

Eh già, perché Papa Ratzinger è stato professore universitario per ben 25 anni e ha sempre avuto a cuore il tema del rapporto tra fede e ragione. Inoltre la Chiesa è legata da sempre da un rapporto di amicizia con l’illustre università “La Sapienza”, fondata da Papa Bonifacio VIII, e visitata già da Paolo VI e da Giovanni paolo II.

Chi dice che la scienza deve essere contrapposta alla fede?
Il semplice sapere, rende tristi. E di fatto, chi vede e apprende soltanto tutto ciò che avviene nel mondo, finisce per diventare triste. Ma verità significa di più che sapere: la conoscenza della verità ha come scopo la conoscenza del bene.

Il nostro Papa ci invita a riflettere sull’utilità della ragione: la usiamo solo per convincerci di sapere tutto sul mondo, per non avere paura, per sentirci forti, oppure aspiriamo a qualcosa di più grande per noi, andando alla ricerca della verità e del bene?

E poi: Esistono tante verità quante sono le scienze e gli scienziati, oppure esiste una verità unica sull’uomo, che scienza e fede devono contribuire a cercare, dando ognuna il suo contributo?

Per approfondire leggi la lettera enciclica che il Papa ha scritto per tutti i cristiani: “Spe salvi facti sumus”: nella speranza siamo stati salvati.

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