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Nomadi – Mercanti E Servi

scritto da admin

In casa dei mercanti sembra sempre grande festa

se c’è il maiale gli tagliano la testa,

la casa dei mercanti, nascosta, blindata

dal resto del mondo, protetta isolata.

In casa dei servi si aspetta la festa

ma se non è quel giorno la speranza resta,

la casa dei servi, casa da rifare,

ai primi scossoni, può anche crollare.

La casa dei mercanti è alta su quel monte

la casa dei servi è in basso dopo il ponte.

Ma le paure, scendono giù

mentre i sogni, salgono su,

salgono su.

Le figlie dei mercanti, pallide e belle

apron le finestre è normale ci son le stelle,

sembrano felici ma la noia è in agguato

nel loro dorato privilegio incantato.

Le figlie dei servi hanno guance rosse,

soffrono tingono gonne rosse,

leggono romanzi con intrecci rosa,

sognano palazzi e abiti da sposa.

La casa dei mercanti è alta su quel monte

la casa dei servi è in basso dopo il ponte.

Ma le paure, scendono giù

mentre i sogni, salgono su,

salgono su.

Mercanti e servi,

la stessa vita,

sogni o denari,

sabbia fra le dita,

sabbia fra le dita.