"Sul lago dorato": problemi di comunicazione e tante risate

di admin

Nonni, figli, nipoti.

Tanta voglia di parlarsi. Ma come si fa quando si parlano lingue diverse?
Nino Marino traduce e adatta il testo originale di Ernest Thompson, affrontando il tema della difficoltà di comunicazione tra familiari nella commedia “Sul lago dorato”, al teatro Carcano a Milano fino al 21 ottobre.

Rientro alla casa sul lago dorato.
La casa delle vacanze in famiglia, che ancora una volta accoglie i raggi di sole e gli affettuosi battibecchi degli anziani Norman e Ethel, sposati da una vita e ancora innamorati come il primo giorno.

Quest’anno, però, qualcosa è cambiato. Per festeggiare gli ottant’anni di Norman, dopo un lungo periodo di assenza, ripiomba in casa la figlia della coppia, Chelsea, con tante novità: un fidanzato ufficiale (il dentista) e il …figlio adolescente di lui!

Come fantasmi rimasti nella casa per tanti anni, le incomprensioni tra padre e figlia tornano ad infestare il rapporto tra i due, ma proprio l’elemento di “disturbo” nell’equilibrio familiare, l’arrivo del giovane John, sembra essere la soluzione aspettata da tempo.

Il linguaggio è l’elemento chiave della commedia diretta da Maurizio Panici: la pacatezza linguistica del nonno Norman (che è un professore in pensione)  si scontra continuamente con la sfrontatezza del gergo e delle parolacce che colorano le frasi del nipote, in una battaglia verbale tutta da ridere e con esiti sorprendenti.

Ethel, invece, con la sua amorevolezza tutta da nonna, prova a mediare tra le forze in campo, minimizzando le differenze e incoraggiando verso la riappacificazione. Ethel, con il suo sesto senso tutto femminile, osserva e narra ciò che accade nella casa, con una consapevolezza quasi da maga (il suo liguaggio è, infatti, quello degli anatroccoli, dai quali “sente” le previsioni del tempo!!).

Splendidi personaggi in una situazione quanto mai comune: voler comunicare amore alle persone vicine senza però trovare le parole giuste.
Quante volte ci è successo, come a Chelsea di avere a che fare con un padre o una madre che ci rinfaccia di non essere come ci vorrebbe?
Più magra, più studiosa, più sportiva, più disponibile, più, più …
Il rischio è di dimenticare entrambi, col passare del tempo, tutto ciò che ci unisce, ricordando solo che ciò che ci divide.

Ma il desiderio di amare ed essere amati è più forte, come dimostrano i protagonisti della commedia “Sul lago dorato”: vale la pena cercare le parole giuste, lasciarsi contaminare gli uni dal linguaggio degli altri, in uno scambio che fa veramente la sostanza di ogni famiglia.

Recitato splendidamente dall’istrionico Arnoldo Foà, in perfetta sintonia con la bella Erica Blanc, Sul lago dorato si ispira alla commedia americana scritta nel 1979 da Ernest Thompson, che debuttò a Broadway ma raggiunse fama mondiale nel 1981 grazie al film di Mark Rydell con Henry Fonda e Katharine Hepburn (entrambi premiati con l’Oscar come migliori attori protagonisti), oltre a Jane Fonda nella parte della figlia.
Dal 10 al 21 ottobre
Ore 20.30, dom. ore 15.30
Euro 32/25
Corso di Porta. Romana 63
tel. 02.55.18.13.77

Arnoldo Foà Erica Blanc
SUL LAGO DORATO
di Ernest Thompson
Traduzione e adattamento di Nino Marino
Con Valerio Santoro, Loredana Giordano, Tommaso Gimignani, Luca Pizzurro
Scene e costumi di Aldo Buti
Musiche di Roberto Procaccini
Regia di Maurizio Panici

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