Sonohra: magico il concerto al Teatro Romano

di Alice Ziveri

Sold-out per il concerto veronese dei Sonohra, tenutosi giovedì 2 Settembre nel pittoresco scenario del Teatro Romano.
Fra canzoni vecchie e nuove, cover e lunghi assoli, due ore di musica con la "M" maiuscola, coinvolgente ed emozionante.

Il Teatro Romano

Il Teatro Romano si trova in uno dei punti panoramici forse più belli di tutta Verona: sul Lungadige, da dove si ha una vista spettacolare della città con le sue casupole si pietra, i ponti e gli innumerevoli campanili. Arrampicato ai piedi di colle San Pietro, circondato dalla boscaglia e dalle rovine, sullo sfondo di Castel San Pietro.
Arrivare al tramonto e attraversare Ponte Pietra sotto il cielo dipinto di azzurro e rosa, striato dalle nuvole bianche spazzate dal vento, ti trasporta in una dimensione fiabesca.
Continui verso i cancelli del Teatro, e prendi posto sulle gradinate scoscese che già brulicano di gente.
Il pubblico è soprattutto femminile, e soprattutto giovane. Ma non mancano le persone più adulte e, fra le prime file, personalità dell’ambito musicale e del comune di Verona: come infatti viene spiegato in una breve introduzione, l’evento è volto anche a sensibilizzare i giovani in merito alla donazione del sangue e degli organi, tramite il progetto "Donare è Volare".

Lo show

I primi a suonare sono i Cube41, che purtroppo sembrano avere qualche problema di microfono ed è praticamente impossibile sentire la voce del cantante.
Dopo una breve pausa, durante la quale il pubblico intona spontaneamente "L’amore" a cappella, è la volta di Luca, Diego e la loro band di salire sul palco: si apre con "Seguimi o uccidimi".
I pezzi si susseguono senza nemmeno una pausa, alternando fra l’ultimo album "Metà" e il precedente, "Liberi da Sempre". Non mancano nemmeno cover di vecchie hit, come "Sultans of swing", "The thrill is gone" e "Crying at the discoteque", durante la quale il pubblico si scatena lanciandosi palloncini rossi e bianchi e ballando, proprio come ad una festa!
Quasi ogni canzone è proposta in una chiave diversa dalla studio version, e arricchita, in coda, da lunghe parti solo strumentali e assoli; questo non fa che mettere in luce la loro innegabile padronanza tecnica di chitarra e voce: sono musicisti veri, e si sente!
Fra i fasci di luce colorata che si muovono sui cipressi e sulle vecchie mura romane, la musica sale e i pezzi ritmati sono intervallati da momenti acustici, più lenti e melodici.
E’ davvero emozionante ascoltare le voci limpide, le note di chitarra e pianoforte e quelle belle parole che si diffondono cristalline sotto il cielo scuro, mentre il pubblico fa coro. Particolarmente toccanti "Liberi da sempre", "Ama ancora" ed "Io e te".
Lo show si chiude con entusiasmo generale sulle note de "L’amore", la canzone che per prima ha portato al successo il duo veronese.
Dopo gli scoppi di coriandoli colorati e stelle filanti luccicanti, le prime file si avvicinano al palco e l’intera band si dimostra affettuosa nei confronti delle proprie fan.
Dieci e lode.

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