Palermo, baby-vandali a scuola ispirati a Fortnite: ‘Abbiamo rotto tutto’

di Marco Della Corte
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Il fattaccio è avvenuto in provincia di Palermo. Dei baby-vandali hanno distrutto diversi mobili della succursale del liceo Dolci a Villabate. Le spedizioni, motivate solo da immaturità e voglia di distruzione, si sono ripetute quattro volte. I ragazzini (tutti 12enni) si sarebbero ispirati al noto videogame Fortnite.

Una volta resisi conto di averla fatta grossa, hanno dichiarato: ‘Sì, siamo stati noi a rompere i mobili della scuola, tutte e quattro le volte, volevamo imitare i protagonisti del videogioco Fortnite’. Gli ultimi due assalti sono avvenuti in 24 ore fra domenica e lunedì sera. 

PALERMO, RAID A SCUOLA: LE DICHIARAZIONI DELLA PROCURATRICE RANDAZZO

Maria Vittoria Randazzo, procuratrice per i minorenni di Palermo, ha dichiarato riguardo al raid consumato dalla baby-gang: ‘Un fatto gravissimo. Nessuno dei quattro ragazzini è penalmente perseguibile perché ha meno di 14 anni, ma abbiamo già attivato i servizi sociali perché inizino un percorso di recupero’. Randazzo ha inoltre aggiunto che quanto attuato da questi giovanissimi dovrebbe suonare come un campanello d’allarme per le famiglie. 

PALERMO, RAGAZZINI FERMATI E IMPAURITI

Una volta portati in caserma dai carabinieri, i quattro piccoli vandali hanno del tutto perso la loro sicurezza. Come leggiamo da un articolo di Repubblica riguardante il caso, risultavano impauriti, tanto da non riuscire ad alzare lo sguardo. Due del gruppo sono stati fermati dai militari della stazione di Villabate, nel momento in cui procedevano alla devastazione della struttura scolastica per la quarta volta. Gli altri due, invece, sono riusciti a fuggire in un primo momento, per essere poi rintracciati dalle autorità in un secondo momento.

PALERMO, I RAID INSPIEGABILI 

I quattro atti vandalici da parte della baby-gang sono apparsi fin da subito inspiegabili. Del resto, i protagonisti di questo episodio frequentano la seconda media e non le superiori. Non c’era un brutto voto od una nota che potessero spiegare la causa di tali atti distruttivi insomma.

Sarebbe stato tutto un gioco, l’emulazione di un videogame per Play Station, un passaggio dal mondo virtuale a quello reale. I 12enni hanno emulato i loro ‘eroi’ videoludici anche nel look: in occasione dei raid, i ragazzini indossavano giubbotti e scaldacollo, con tanto di picconi come armi. Fortnite è un gioco sparatutto in terza persona, molto in voga tra gli adolescenti.

Voi cosa ne pensate su quanto accaduto a Palermo? Dite la vostra!

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