Osservatorio sulla prostituzione: una speranza concreta per le piccole schiave della strada.

di admin

Sono le ore 22.30 di una giornata come tante e scommetto che molte di voi si stanno preparando per la notte: pigiama, denti zaino,vestiti per la mattina dopo senza dimenticare un ultimo sguardo ai libri di scuola, e poi via… nel letto pronte per essere rapite dal sonno e da sogni fantastici ricchi di romanticismo e d’avventura. Purtroppo però nel momento stesso in cui voi vi passate il tonico sul viso per togliere i residui di trucco della giornata più di una vostra coetanea si sta preparando per quella che per lei sarà una notte di lavoro sulla strada.
 
 Lei così compierà al contrario tutti i gesti che voi avete appena compiuto: si vestirà, con vestiti troppo piccoli e stretti si truccherà, con colori forti che dovrebbero cercare di nascondere il suo essere ancora bambina e uscirà in strada insieme ad altre ragazze. Pronte come lei a mercificare il proprio corpo.
 
Sicuramente amerebbe col calare della notte ritirarsi sotto le coperte per sognare il suo principe azzurro. E’ arrivata in Italia con la speranza di un lavoro ed una nuova vita, ma i suoi sogni si sono spezzati nel momento in cui chi le aveva promesso aiuto l’ha negato. Invece del sogno le ha “regalato” un incubo, obbligandola ogni sera a vendersi, perdendo ogni dignità umana e dimenticando per sempre il suo essere ancora bambina.
 
 La prostituzione ed in particolare lo sfruttamento di donne, spesso minorenni ridotte a schiave della strada è uno dei problemi che attanaglia il nostro paese. Il nostro ministero degli interni ha sempre cercato di combattere il problema focalizzandosi quasi esclusivamente sui reati criminali.
 
Il 24 Gennaio scorso si è fatto un passo avanti ovvero si è cercato di analizzare il problema più in profondità attraverso un gruppo di studio e ricerca : “l’Osservatorio sulla prostituzione”; formato dai rappresentati di cinque ministeri diversi: Interni, Esteri, Giustizia, Solidarietà Sociale e Pari Opportunità; dai rappresentanti di sette amministrazioni comunali e sopratutto  da tredici associazioni no profit (come la Caritas le Acli o la Comunità Giovanni XXIII che ogni giorno si occupano del problema sul campo cercando da anni di aiutare queste ragazze ad uscire dall’inferno).
 
Il 2 Ottobre scorso il ministro dell’Interno Giuliano Amato ed il Sottosegretario Marcella Lucidi, che presiedeva l’osservatorio hanno presentato la relazione del loro lavoro:
 
La cosa più importante di questo rapporto è questa: per la prima volta le proposte partano non dall’alto ma dal basso, da quella parte di società che per anni si è occupata del problema nell’ombra aiutando queste donne ma senza poter mai proporre interventi diretti.
 
Le proposte più interessanti e su cui i nostri parlamentari dovranno cercare al più presto di costruirci interventi legislativi riguardano tre punti fondamentali: la protezione e l’integrazione delle vittime; la protezione dei minori; la prevenzione ed il contrasto della tratta delle persone.
 
In particolare si chiede di aiutare queste ragazze extracomunitarie schiave della strada, facilitando il rilascio di permessi di soggiorno per protezione sociale, aiutando coloro che denunciano i loro aguzzini anche nel ricostruirsi una vita.
 
Per la tutela della minorenni vittime dei racket della prostituzione e per cercare d’impedirne l’adescamento l’Osservatorio propone di estendere l’inescusabilità dell’error aestatitis della vita, ai reati di schiavitù ,tratta, prostituzione minorile e sfruttamento sessuale commesso ai danni dei minori. In pratica nessuno potrà più appellarsi al fatto che la ragazza dimostri più anni di quelli che ha e che non era a conoscenza della sua vera età.
 
Questo studio propone anche degli interventi di prevenzione e tutela dei minori e dei cittadini: in primo luogo vieta l’accesso ai luoghi frequentati dai minori a quelle persone che risultino pericolose per la loro integrità fisica o morale.
 
Si chiede anche di fare molta attenzione e controllare con severità quegli immigrati che svolgono attività inerente il settore dello spettacolo. Saprete bene anche voi che uno dei metodi di adescamento più usato è la promessa di un rapido successo nel mondo della tv e del cinema (e questo non solo per quanto riguarda gli immigrati ma qualche controllo in più non guasterebbe anche a casa nostra….)
 
Speriamo che questo sia un importante punto d’inizio e che sempre meno ragazze alle 22.30 di ogni sera debbano preparasi per il loro incubo quotidiano e che sempre più di loro si possano gustare una notte di sogni d’oro.
 
E voi ragazze, se poteste parlare al ministro cosa gli proporreste per cercare di risolvere questo gravissimo problema?
Multe e arresto per i clienti,? Aiuti per le donne attraverso dei programmi di recupero?
Pene più severe e certe per gli sfruttatori? Più controlli la notte sulle strade della prostituzione?
Aspettiamo i vostri commenti e le vostre proposte.

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