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Men In Black 3: la strana amicizia degli Agente J e K

scritto da Laura Boni

Il 23 Maggio uscirà il tanto atteso terzo capitolo di una saga cinematografica amatissima: Men In Black 3. Nel 1997 la “strana coppia” formata da Will Smith e da Tommy Lee Jones, non solo ci ha entusiasmato catapultandoci in una realtà fuori dal comune, ma ci ha fatto soprattutto ridere grazie ad una comicità che sul grande schermo non si vedeva da tempo. Dialoghi fortemente ironici e pungenti, due personalità, quelle di Will Smith e Tommy Lee Jones, perfettamente in sintonia che hanno dato vita a delle battute indimenticabili. Come molti già sapranno, i due Men In Black hanno due caratteri estremamente diversi e probabilmente il segreto del successo e della fama di questo duo sta proprio nelle loro diversità.

Will Smith, l’Agente J, è il giocherellone, quello pronto a sdrammatizzare anche nelle situazioni più pericolose; Tommy Lee Jones, ovvero Agente K, è invece la parte razionale, apparentemente più dura e schiva: due caratteri così diversi ma anche molto legati tra di loro. Anche nella realtà, spesso, le amicizie più durature e vere nascono dall’unione di persone molto diverse tra di loro. La diversità in amicizia sembra essere un valore aggiunto piuttosto che un ostacolo. C’è anche chi pensa che solo essendo uguali si possa costruire un legame veramente duraturo, ma l’esperienza e i fatti spesso danno ragione al modo di dire “gli opposti si attraggono”. E’ pur vero che in presenza di caratteri e gusti estremamente diversi si rischia di litigare dalla mattina alla sera, come è vero che il dialogo e il confronto fanno crescere le rispettive personalità e stimolano al dialogo. Come comportarsi allora, è meglio scegliere gli amici in base ai punti in comune o in base alle diversità caratteriali?

Quali sono le vostre battute preferite di Men In Black 3?