L’incantevole Creamy: trama e curiosità sull’anime anni ’80

di Marco Della Corte
L'incantevole Creamy, trama e curiosità sull'anime anni '80

In questo articolo vi proponiamo la trama ed alcune simpatiche curiosità su L’incantevole Creamy, famoso anime anni ’80, che in Italia godette di un’immensa fortuna. Le avventure della piccola Yu Morisawa hanno fatto scuola nel campo dell’animazione giapponese. Creamy è un prodotto dello Studio Pierrot, capostipite di un filone che sarebbe continuato con Magica Emi, Evelyn e Sandy dai mille colori.

La serie animata andò in onda in Giappone tra il 1983 e il 1984, utilizzando la tecnica del parallelismo temporale. Creamy, in pratica, fu trasmessa nel corso di un anno esatto, ovvero la stessa durata dell’intreccio. L’incantevole Creamy giunse in Italia nel 1985 e fu proposta per la prima volta all’interno del contenitore Cartonissimi.

L’INCANTEVOLE CREAMY: TRAMA DELL’ANIME ANNI ’80

L’incantevole Creamy è ambientata in Giappone nell’anno 1983. La storia vede come protagonista la piccola Yu Morisawa, una ragazzina di 10 anni vivace e piena di fantasia. Proprio grazie a questa sua peculiarità, la bambina riesce a vedere in cielo un’arca di cristallo, la cui visione è concessa solo a pochissimi eletti. Il folletto PinoPino per ringraziare Yu di aver salvato l’arca da una tempesta di sogni, le regala un talismano magico.

Questo dono, dalla forma di un medaglione, dovrà tuttavia essere restituito entro un anno. Prima di andare via, PinoPino manda a Yu due folletti dalle sembianze feline di nome Posi e Nega, che aiuteranno la protagonista ad usare i suoi nuovi poteri magici.

Una sera Yu, adoperando il medaglione, recita la formula magica Pampulu-Pimpulu-Parim-Pampum. Una luce intensa pervade la stanza della bambina, la quale si trasforma in una bellissima 16enne. In onore al negozio di crepe gestito dai genitori, in questa nuova veste Yu si farà chiamare Creamy. Il fortunato incontro con il produttore musicale Jingle Pentagramma, farà sì che la dolce Creamy divenga la più famosa idol giapponese, icona della musica pop.

L’INCANTEVOLE CREAMY: COSA C’ERA PRIMA?

Prima di Creamy, in Giappone erano state trasmesse diverse serie con protagoniste bambine o adolescenti dotate di poteri magici. Tra queste ricordiamo Bia – La sfida della magia. Anime di produzione Toei, la sua prima messa in onda giapponese risale al 1974. A differenza di Yu, Bia non è un essere umano, ma una strega proveniente da una dimensione parallela. La ragazza giunge sulla Terra per partecipare ad una selezione per decidere chi dovrà diventare la nuova regina delle streghe. 

Ancor prima c’era la maga Sally, protagonista di varie serie animate. La prima legata al franchise risale al 1966. Sally è la principessa di un mondo magico, il paese d’Astoria. La ragazzina nutre il desiderio di scendere sulla Terra per giocare con i bambini della sua età. Un giorno, Sally giunge sul nostro pianeta ed inizia ad usare la sua magia per respingere alcuni delinquenti, che stavano infastidendo due studentesse. La protagonista della storia farà amicizia con le due ragazze.

L’INCANTEVOLE CREAMY: CHI E’ AKEMI TAKADA?

Akemi Takada, character design de L’incantevole Creamy, è la stessa che ha lavorato sul design della serie Lamù, di Rumiko Takahashi. Takada avrebbe poi messo la sua arte al servizio di un altro anime di genere maho, sempre di produzione dello Studio Pierrot: stiamo parlando di Fancy Lala. L’artista giapponese è conosciuta a livello internazionale, anche per il suo contributo alla realizzazione di altre serie animate quali: E’ quasi magia Johnny, Patlabor, Cara dolce Kyoko e Rosa Alpina (recentemente andata in onda su Man-ga).

L’INCANTEVOLE CREAMY: L’ADATTAMENTO ITALIANO

L’adattamento italiano de L’incantevole Creamy è stato curato dallo studio PV, sotto la direzione di Enrico Carabelli. Perlopiù, i nomi dei personaggi principali sono rimasti quelli originali giapponesi. Le uniche eccezioni degne di nota sono quelli di Jingle Pentagramma (in originale Shingo Tachibana), Filippo (Tetsuo), Candida (Natsume) e Duenote Ayase (Megumi).

Per quanto riguarda il nome della protagonista, nella versione giapponese Creamy  in realtà è l’aggettivo che accompagna il vero nome della idol, ovvero Mami. Al di là di qualche cambio di nome, l’adattamento dell’anime fu uno dei migliori dell’epoca.

L’INCANTEVOLE CREAMY: IL MANGA

L’incantevole Creamy riscosse un così grande successo che venne trasposto anche in un manga. L’adattamento cartaceo venne proposto sulla rivista giapponese Carol. Il fumetto venne poi raccolto in due volumetti editi dalla Kodansha. La storia è di Kazunori Ito, mentre i disegni di Yuko Kitagawa. Il manga di Creamy ha goduto di varie ristampe nel corso del tempo. Anche noi italiani abbiamo avuto modo di leggerlo: per la prima volta sul Corriere dei piccoli nel 1985, sulla rivista Amici nel 1999 ed infine tramite Edizioni Star Comics nel 2017. L’edizione proposta dalla casa perugina consta di due volumi fedeli alla controparte giapponese.

 

Per aggiornamenti su L’incantevole Creamy ed altre serie TV, continuate a seguirci!

 

Articoli Correlati