Kerli: fuga dall'Estonia in cerca di un sogno

di admin

Kerli è una ragazza di 21 anni che viene dall’Estonia. Il suo singolo "Walking on air" gira da un po’ su tutte le radio, contagiosa nella sua stranezza.

Si sentono echi di un mondo lontano, nelle canzoni di Kerli, che già nel titolo del suo album di debutto "Love is dead" ha messo la malinconia di una storia travagliata. Vissuta senza gli agi più comuni (come i vestiti nuovi) e senza il conforto della speranza nel futuro (dove viveva era considerato disdicevole essere felici, perché una disgrazia poteva sempre arrivare), ecco a voi Kerli una ragazza che vuole fare dell’amore la propria armatura contro la sofferenza.

Una fuga nella musica
Elva, in Estonia, è una piccola città di 5000 abitanti immersa nella foresta. Qui nasce Kerli, quando la città è ancora occupata dai sovietici. La "little creepy girl" del singolo che l’ha lanciata – "walking on air" – è una ragazza cresciuta con il desiderio di scappare da ciò che la circonda e che, grazie al dono della musica, riesce a raccontare la sua storia a tutto il mondo: "She will go and set the world on fire/Nobody ever thought she could do that" (lei andrà via e infuocherà il mondo, nessuno credeva che avrebbe potuto farcela) – dice infatti Kerli nel testo della cazone.

Alla ricerca della felicità
"Sono una ragazza passionale" dichiara la biondissima cantante, che quando aveva 13 anbni dipinse un’immagine di se stessa in viaggio per l’America". "Da dove vengo io – continua Kerli – era considerata una vergogna  mostrare le proprie emozioni. Non potevi mai essere tropo felice, perché qualcosa di brutto poteva accadere. Io invece sono sempre stata una persona passionale, volevo vivere ogni momento. Mi guardavo intorno ed era bello, ma volevo qualcosa di più".

Vissuta senza i comfort materiali e i vestiti nuovi, senza avere mai nemmeno frequentato un corso di canto, di danza, di recitazione e pianoforte, a 14 anni Kerli partecipò a "Euroalaul", una competizione televisiva con lo scopo di scegliere una canzone che rappresentasse l’Estonia in un festival musicale in Eurovisione. Kerli vinse e decise di intraprendere la carriera di cantante

Firmato il suo primo contratto con la casa discografica Island Def Jam Kerli ha scritto personalmente tutti i testi delle canzoni che compongono "Love is dead" cercando di raccontare la sua odissea per fuggire dal paese natio fino alla registrazione del suo primo album.

"Essere qui mi ha permesso di crescere come persona – dice la cantante – Ciò che mi piace qui e che non ho avuto in Estonia, è che la gente crede veramente di poter diventare ciò che desidera. La mia vita passata mi ha trasformata in ciò che sono, ma è molto meglio crescere in un ambiente dove nessuno ti dice quello che non potrai mai fare. Il mio sogno di andare via e fare musica era la mia via di fuga. Non avevo altre possibilità".

La rinascita
Il lato più "creepy" di Kerli è emerso quando era un’adolescente: si era riempita il corpo di piercing, e portava i capelli rosa per mostrare esteriormente il proprio disagio.
Di questa fase della sua vita si sentono gli echi in "Love is dead", ma nella canzone ‘Butterfly Cry’ Kerli dice di aver trovato una via di uscita da quel labirinto di depressione "E’ stato come se i miei occhi si aprissero improvvisamente. E’ stata come una rinascita" – racconta.

L’amore è la mia armatura
Il successo è arrivato, infine. Ma Kerli non si illude facilmente: le sofferenze vissute in giovanissima età le hanno lasciato un segno e si concretizzano in una ricerca più spirituale che materiale.
"Fantasticavo di diventare una popstar, ma ora la mia unica passione è la musica – dice – Non mi interessa l’attenzione della gente. Voglio solo che ascoltino il mio album. Non è una cosa che riguarda me. Tutto quello che faccio ora è per la gente, nella speranza che qualcuno si ritrovi e rifletta su quello che ho passato".

Kerli si considera una ragazza ancora fragile che come armatura per proteggersi dalla sofferenza ha scelto l’amore: "I miei sogni ora sono molto spirituali, di crescita personale. Voglio solo essere felice. Voglio che l’amore sia la mia armatura, così che nessuno possa ferirmi".

La parte "dark" rimane
Nonostante il desiderio di felicità, Kerli accetta anche la sofferenza come parte imprescindibile della vita, sua e di tutti quanti: "Voglio mantenere viva quella parte più dark, perché la trovo molto bella.Voglio solo mostrare alla gente che è possibile uscire dal buco nero. Era più profondo di quanto si potesse immaginare, ma ne sono uscita. Tutti possono. C’è una luce alla fine del tunnel, questo è il mio messaggio. – e conclude – Sono una cantastore, un’amica, un’aiutante ad un livello molto semplice, umano. Sono una voce per gli outsiders, perché sono anche io una di loro".

Link utili:
kerlimusic.com

myspace.com/kerlimusic

Guarda il video di "Walking on air" live

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