Il Risveglio delle Tenebre. Il destino nelle mani di un giovane eroe

di admin

Il Risveglio delle Tenebre – TITOLO ORIGINALE: The Seeker: The Dark Is Rising – NAZIONE: USA – GENERE: Azione, Avventura, Drammatico, Fantastico – DURATA: 94 min. (colore) – DATA DI USCITA: 23 Novembre 2007.

«Sei speciale, Will, perché sei uno Stanton che è tornato al suo luogo d’origine. Il settimo figlio di un settimo figlio».
Will Stanton è un “pesce fuor d’acqua”. Appena trasferitosi in Inghilterra dagli Stati Uniti insieme alla famiglia, il ragazzo deve ricominciare tutto dall’inizio: la scuola, le amicizie, i primi amori. Ma se per un ragazzo appena adolescente tutto questo è già una sfida ai limiti del possibile ancora una sorpresa lo attende, la scoperta di essere il predestinato di un’antica stirpe di guerrieri.

Gli “Antichi”, governati da Merriman (Ian McShane) e Miss Greythorne (Frances Conroy), servono la Luce, il “Cavaliere” (Christopher Eccleston) serve l’Oscurità: il destino del mondo è appeso ad un filo, la seconda sta per prevalere e solo il predestinato può ristabilire l’ordine e sconfiggere il male. Ecco il compito del giovane Will, ultimo esponente della dinastia delle forze del bene, dotato di poteri straordinari e chiamato a cercare i segni nascosti nel tempo per ristabilire l’equilibrio.

Tratto dall’omonima saga di Susan Cooper il film attraversa le terre del mondo fantasy per raccontare una storia tutt’altro che irreale: l’insicurezza nelle proprie capacità, la paura di non essere all’altezza, la fiducia e il coraggio trasmessi da chi crede in noi nonostante le sfide della vita  sembrino così soverchianti.

«Quello che mi è piaciuto maggiormente del progetto è che si trattava della storia di un ragazzo moderno e reale, che ha una famiglia autentica e problemi di crescita. Per me, questo era il cuore del libro» ha dichiarato lo sceneggiatore John Hodge, firma di grandi successi come Trainspotting e The Beach.

Gli fa eco, dietro la macchina da presa, David Cunningham (To End All Wars e 11 settembre – Tragedia annunciata): «Quello che mi piace maggiormente di Will è che all’inizio del film è decisamente insicuro. Mi piacciono i cambiamenti che avvengono nel corso della pellicola. Sono veramente attirato dai personaggi complicati e che nel corso di un film non rimangono sempre uguali. Il protagonista principale cambia durante questo percorso. Impara più cose di se stesso e di quello che deve fare nella vita».

Alexander Ludwig, il volto del giovane eroe, sembra aver convinto l’intero cast, sia per le capacità di adattamento alle direttive della produzione sia per quanto riguarda la sua naturalezza nel giocare il ruolo di Will. «Molti di noi si sono chiesti chi fosse questo ragazzino. Era accessibile e non impostato – rivela Cunningham – Quello che mi piace di Alexander è la naturalezza e il realismo che esprime. Sta lì e allo stesso tempo ci consente di plasmarlo, prestando attenzione a tutto quello che gli viene detto. Quindi, è una combinazione magnifica».

Nonostante in USA l’incasso abbia appena superato gli otto milioni di dollari (un risultato nemmeno sufficiente per il mercato americano), in Italia non viene meno l’attesa dell’imminente uscita del film. Speriamo solo che le premesse siano state mantenute.

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