Il ddl Gelmini è diventato legge.

di admin

Roma, Palazzo Madana, Dopo due giorni di analisi (e ben 850 emendamenti da esaminare) il ddl Gelmini viene approvato dal Senato.
161 Sì, 98 no e sei astenuti, questi i numeri che hanno trasformato in legge la controversa riforma delle Università, ora non resta che attendere la firma del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano perché esso entri in vigore.

Favorevoli, contrari, astenuti

Tra i voti a favore si contano quelli di pdl, lega e fli che si unisce alla maggioranza, astenuti Api, Udc, Autonomie mentre contrari Idv e Pd (il gruppo durante l’assemblea ha fatto ostruzionismo per dilatare i tempi delle decisioni e rimandarle a dopo la pausa natalizia. Quando Gasparri, leader dei senatori del Pdl, ha porto le sue scuse a nome del partito per il comportamento tenuto durante il dibattito l’aula è riuscita ad accelerare il confronto e ad arrivare al pronunciamento finale).

Berlusconi soddisfatto difende la nuova legge e parla agli studenti
Il presidente del consiglio, che ha sempre difeso la riforma, dichiara soddisfatto che gli studenti non potranno che rendersi conto dei numeri vantaggi apportati alle università dalla neo legge. Secondo il premier infatti le contestazioni nascono dalla scarsa conoscenza del contenuto dell’ex ddl. Per contro Angela Finocchiaro, capogruppo del Pd, fa notare che gli studenti sono perfettamente in grado di comprendere ciò che è stabilito dalla Legge e che proprio per questo hanno iniziato a protestare.

La reazione degli studenti a Roma

Gli studenti dell’Università La Sapienza, ieri 22 dicembre hanno intrapreso la loro marcia creativa al di fuori della “zona rossa”. Hanno sfilato nel quartiere popolare, sulla tangenziale e persino sull’autostrada. Il pacifico corteo ha voluto far dimenticare lo scempio del 14 dicembre e ha usato come unica arma l’ironia. Hanno sfilato con cappelli da Babbo Natale e hanno portato pacchi regalo simbolici alla Cgil, ai ricercatori e ai dipendenti Atac. Non si è registrata la presenza di “intrusi” provenienti dai gruppi dei centri sociali p black bloc, solo palmi delle mani colorate di bianco e tanti slogan.
Oggi si dichiarano soddisfatti della manifestazione di ieri e in merito al risultato deludente di oggi fanno sapere che hanno bisogno di tempo (probabilmente torneranno in piazza dopo la pausa natalizia) confrontarsi ed elaborare una nuova strategia. Di sicuro in questi giorni sono riusciti a far parlare di sé e ad ottenere l’attenzione del Governo e dei media.

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