Giovani designer: i bijoux minimal chic degli Estronauti

di admin

Avete presente il mito del re Mida, che ottenne da Dioniso il potere di trasformare tutto ciò che toccava in oro? Ecco, l’estro di Maria Barbara De Marco e Benedetta Savino permetto loro di trasformare in bijoux unici e preziosi tutto ciò che trovano intorno a sè: dalla carta alle cerniere, dalle stoffe ai fili non più utilizzati… Se non ci credete, basta che diate un’occhiata al loro MySpace per rendervene conto. Convinte ora? Bene, allora sbarchiamo assieme sul mondo di questi due "esploratori della creatività in costante viaggio di ricerca espressiva che fondano la propria arte sul viaggio e sul contatto e la fusione con generi e stili eterogenei".

– Innanzitutto partiamo da voi… Chi sono Maria Barbara e Benedetta e quale percorso le hanno portate ad interessarsi ai bijoux?
M: Sono una costumista e scenografa teatrale laureata all’Accademia di Brera di Milano. Da sempre mi dedico all’arte a 360° sperimentando soprattutto con le stoffe che diventano quadri materici, sculture organiche, pupazzi morbidi antistess, particolari capi d’abbigliamento e infine anche bijoux (www.myspace.com/mary_demarco)
B: Ancora all’inizio di una carriera da ricercatrice, mi sono appassionata alle creazioni artigianali e artistiche. Ho quindi iniziato a sperimentare nuovi concetti di bijoux che permettessero di esprimermi sempre col desiderio di rendere chi li indossa originale in ogni circostanza.

– Com’è nata la vostra collaborazione?
E’ nata da un’amicizia preesistente: entrambe amavamo craere cose artigianali e allora abbiamo detto, perchè non fare qualcosa insieme? L’unione fa la forza! In ogni caso ognuna di noi due mantiene in ESTRONAUTI la propria autonomia creativa, ossia ci sono collezioni di una e dell’altra.

– Come e perchè nascono gli Estronauti? Perchè proprio questo nome?
Estronauti nasce dal desiderio di dare sfogo e incanalare la nostra creatività senza porre alcun limite nelle forme, nella scelta e negli accostamenti di materiali diversi, inusuali e spesso di recupero. Il nome Estronauti ci identifica come esploratori dell’estro in tutte le direzioni in cui esso può espandersi.

– Osservando le vostre creazioni si rimane incantati da come riuscite a trasformare in un bijoux preziosissimo e artistico anche una semplice barchetta di carta: la sperimentazione dei materiali poveri è ciò che maggiormente vi entusiasma?
Sì, pensiamo che il valore di un bijoux, dovrebbe stare sì nel materiale pregiato, ma soprattutto oggi vorremmo fosse più legato alla cura del dettaglio, allo studio delle forme, al gioco di colori e all’associazione inaspettata di varie materie.

– Da dove traete ispirazione per creare? Cosa volete trasmettere attraverso i vostri bijoux?
TUTTO E’ POSSIBILE! Spesso il senso comune pone dei limiti alla creatività,si pensa non sia proponibile un gioiello fatto di scarti, materiali poveri, etc… Noi siamo la prova che questo non è vero, l’ ESTRO è l’ingrediente più prezioso che si possa utilizzare. E l’ispirazione può arrivare da tutto ciò che incontriamo nel quotidiano, da un viaggio o dalle manifestazioni della natura.

– Parliamo della vostra collezione autunno/inverno… Ci presentate una ad una tutte le linee?
Istanbul: tessuti orientali scomposti in tasselli geometrici poi ricomposti in un mosaico dal sapore antico e prezioso.
Helsinki: fili di seta riciclata arrotolati su se stessi per scaldare coi loro mille colori il lungo e freddo inverno.
Firenze: anelli come cinturini in pelle, la fibbia diventa la decorazione.
Copenaghen: feltro e ferro, caldo e freddo in simbiosi per trovare il giusto equilibrio tra gli opposti che caratterizzano ognuno di noi.

– Di quale linea della scorsa collezione estiva invece siete più soddisfatte?
M: Personalmente della "Londra": bijoux fatti con le cerniere. Rispecchiano pienamente la mia idea di sovvertire le regole in senso buono, guardare la quotidianità con occhi creativi, dare ad un oggetto una nuova funzione lontana dalla sua originaria. Sono molto piaciuti e sto già studiando nuove forme da proporre.
B: Sono rimasta molto entusiasta nel realizzare la "Brooklin (NY)": bijoux in ferro battuto dalle forme contorte resi luminosi dall’accostamento di pietre di vetro colorato. Il risultato ha compensato le mie fatiche!

– Progetti in vista? Ad esempio la creazione di un sito?
Vorremmo iniziare a sperimentare anche in altri settori, oltre ai bijoux vorremmo creare accessori particolari per tutti i giorni, borse, cinture, etc… Stiamo cercando nuovi negozi che vogliano tenere le nostre creazioni a Milano, fuori Milano e, perché no, anche all’estero! Inoltre stiamo per aprire un negozio on-line grazie al sito Etsy.

– Come possiamo acquistare i vostri bijoux e quanto costano?
I nostri bijoux sono acquistabili presso alcuni negozi di Milano come Panpepato e Magma (ma ci stiamo espandendo…). Inoltre contattandoci via mail a [email protected] si possono acquistare direttamente da noi mettendoci d’accordo sull’eventuale spedizione. I costi si aggirano tra i 10 e i 30 euro.

 

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