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Francesca Michielin: ecco il particolare del testo di Vulcano di cui nessuno si è accorto!

scritto da Alberto Muraro

Lo scorso 21 luglio Francesca Michielin è finalmente tornata a deliziarci con un nuovo, frizzante singolo, perfetto per la stagione estiva: stiamo parlando di Vulcano, un brano scritto dalla sua stessa penna che anticipa l’uscita del suo terzo album, in arrivo in autunno.

Il pezzo di Francesca Michielin, curiosamente, ha scatenato sul web un bel po’ di discussioni riguardo ad un estratto del testo che a molti è suonato quantomeno bizzarro: nel ritornello, infatti, l’interprete veneta canta:

corro di notte
i lampioni le stelle
c’è il bar dell’indiano
profuma di te

Diversi utenti, particolarmente su Twitter, hanno iniziato ad interrogarsi sul significato della frase in grassetto: in effetti, non sembrerebbe il migliore dei complimenti l’accostare l’odore di una persona agli aromi speziati e molto forti che si percepiscono all’interno di un ristorante indiano (dove, fra l’altro, Francesca ha presentato il suo nuovo progetto).

Il particolare di cui nessuno, o quasi, si era reso conto (forse a causa della dizione dell’artista) è che in realtà “il bar dell’indiano profuma di thè” , come sottolineato da alcune persone e dalla stessa artista su Twitter, in modo sibillino. Vista da questa prospettiva, la frase del ritornello suona decisamente più romantica!

Qui sotto trovate il video ufficiale e il testo (aggiornato) di Vulcano di Francesca Michielin: vi eravate accorti di questo particolare?

Testo

v
v
v come vulcano
e mille altre cose
come la volontà di camminare vicino al fuoco
e capire se è vero questo cuore che pulsa
se senti sul serio oppure è vanità

v come vulcano
e mille altre cose
come il volume che
si alza e contiene il mare
e capire se vale scottarsi davvero
o non fare sul serio
fare sul serio

corro di notte
i lampioni le stelle
c’è il bar dell’indiano
profuma di the

rido più forte
mi perdo nell’alba
sei in tutte le cose
e in tutte le cose
esplode
la vertigine che ho di te
la vertigine che ho di te

v come vulcano
e mille altre cose
la paura di
vagare per troppo tempo a vuoto
e capire se è vivo questo cuore che vibra
vuoi viaggiare davvero
viaggiare davvero

corro di notte
i lampioni le stelle
c’è il bar dell’indiano
profuma di the
rido più forte
mi perdo nell’alba
sei in tutte le cose
e in tutte le cose
esplode
la vertigine che ho di te
la vertigine che ho di te
mi sposto

mi fermo
il semaforo in centro
è già spento da un’ora
tu starai dormendo
è bello sentire anche qui
la vertigine che ho di te

corro di notte
i lampioni le stelle
c’è il bar dell’indiano
profuma di the
rido più forte
mi perdo nell’alba
sei in tutte le cose
e in tutte le cose
esplode
la vertigine che ho di te
la vertigine che ho di te
la vertigine che ho di te