Fedez – Paranoia Airlines: la recensione di GingerGeneration.it

di Alberto Muraro

Allacciate le cinture, siamo pronti a decollare! Uscirà fra pochissime ore nei negozi, sulle piattaforme di streaming come Spotify e negli online store Paranoia Airlines,  il quinto disco della carriera discografica di Fedez. Un album, un programma, fin dalla copertina e dalla massiccia campagna promozionale che l’ha accompagnato.

Clicca qui per acquistare Paranoia Airlines!
[amazon_link asins=’B07LB74N7Z’ template=’ProductAd’ store=’APJ6JRA9NG5V4′ marketplace=’IT’ link_id=’bdecd3f4-852f-4bee-8d40-a29f1148b986′]

Paranoia Airlines è un viaggio nelle insicurezze di Fedez, che negli ultimi anni è cambiato molto, umanamente e artisticamente. Il risultato della messa in discussione delle sue certezze è un disco, a detta dello stesso artista, molto più cupo e introspettivo rispetto ai precedenti. Ma sarà davvero così?

Ad un primo ascolto, il nuovo album di Fedez ci sembra semplicemente rappresentare un cambio di tendenza musicale dell’artista, più che un percorso verso l’oscurità. Quello che è certo è che Fedez non è più il ragazzino di Rozzano ma è ormai (anche grazie all’hype della moglie Chiara Ferragni) un uomo consapevole delle proprie responsabilità e del peso che ha sull’attuale panorama musicale italiano (e dell’influenza che ha sui suoi fan).

Paranoia Airlines ha dalla sua parte produzioni di altissimo livello (Michele Canova e Takagi e Ketra, mica gli ultimi arrivati!) e collaborazioni di spicco (Zara Larsson, Trippie Redd, LP e fra gli italiani Emis Killa e Annalisa). La sensazione è che dunque Fedez puntasse ad un sound internazionale e “catchy”, in linea con le attuali tendenze del pop (il beat incalzante di Holding out for you ne è un esempio).

fedez

Già, perché non è più il caso di chiamare Fedez un rapper. Anche grazie all’autotune, l’artista canta molto più rispetto al passato, regalandoci, oltre ai suoi classici giochi di parole, anche tante melodie accattivanti. È questo il caso di Che cazz* ridi (pezzo clamoroso!) e della stessa Prima di ogni cosa, una canzone delicatissima e molto intima, che Fedez ha voluto comunque condividere consapevole dei suoi limiti.

Ma non è finita qui. Perchè Paranoia Airlines è molto altro ancora. Tralasciando l’esperimento “truzzo” con la Dark Polo Gang (TVTB) che dopo tutto non c’entra molto con il resto del disco, Fedez ha messo nel suo disco le sue infliuenze e riferimenti punk-rock (come i Blink 182, pensiamo a Buongiornissimo) e del mondo rap contemporaneo (Kim e Kanye) dando vita ad un disco vario e, in generale, molto diverso dall’ideale del concept album “che ci è stato venduto”.

Paranoia Airlines è un disco ricco di potenziali singoli, costruito in modo perfetto, come uno qualunque dei post dei Ferragnez su Instagram. Il lato migliore di sé, tuttavia, Fedez lo tira fuori quando espone per davvero il suo lato sincero e lontano dalle dinamiche del mercato, di cui l’artista ha fra l’altro dichiarato di sentirsi distante. Non è un caso, in effetti, che il miglior pezzo del progetto sia proprio la canzone dedicata al figlio Leone, brano che racchiude la sua essenza. Fragile, sovraesposto, insicuro ma soprattutto vero.

Tracklist

Prima di ogni cosa
Holding out for you feat. Zara Larsson
Amnesia
Che cazzo ridi feat. Tedua & Trippie Redd
Paranoia airlines
Fuckthenoia feat. Annalisa
Record
Kim & Kanye feat. Emis Killa
Sfregi e difetti
L’una per l’alcol
Così
Un posto bellissimo
Cosa senza spine feat. LP
Segni
Buongiornissimo
TVTB feat. Dark Polo Gang

 

Che cosa ne pensate di Paranoia Airlines di Fedez?

Articoli Correlati