Dragon Ball: la Shueisha punta molto sul manga, la storia di Toriyama

di Marco Della Corte
Dragon Ball: la Shueisha punta molto sul manga

Che Dragon Ball sia un’istituzione non è certo un segreto. Avete presente Maradona nel calcio o Hulk Hogan nel wrestling? Delle icone, leggende che hanno rappresentato una materia o una disciplina (sportiva in questo caso). Ebbene, Dragon Ball può essere considerato un punto di riferimento per l’animazione nipponica moderna, alla pari di altri cult come Mazinga, Sailor Moon od Astroboy.

Che cos’ha di così speciale l’opera di Akira Toriyama, tanto da aver fatto proseliti in tutto il mondo? Sicuramente, il viaggio di Goku e Bulma nel cercare le sfere del drago, ma anche l’universo fantastico in cui è ambientata la storia. Le vicende si svolgono sul pianeta Terra, ma essa è completamente diversa da come la conosciamo: essa è formata da continenti completamente sconosciuti. In questo mondo, inoltre, gli esseri umani convivono tranquillamente, e senza discriminazione, assieme ad animali antropomorfi. Insomma, un universo fantasy in cui varie specie coesistono, ed antico e moderno si fondono.

Dragon Ball: Il progetto di Shueisha

L’editore nipponico Shueisha ha reso noto di aver creato lo scorso Giugno, una divisione totalmente dedicata all’opera di Toriyama: la Dragon Ball Room. Il capo che guiderà tale progetto è Akio Iyoku, già caporedattore della rivista V-Jump, dove viene pubblicato il manga di Dragon Ball Super. Tale divisione deve concentrarsi sulla produzione di nuovi contenuti riguardanti il franchise di Dragon Ball. Il team già gode della simpatia e della stima di Akira Toriyama.

Dragon Ball: il successo non accenna a diminuire

Dragon Ball Super ha dato sicuramente nuova linfa vitale all’opera di Akira Toriyama. A breve l’anime sarà distribuito in vari paesi del mondo, tra cui l’Italia. Per la felicità dello “zoccolo duro” nostrano, la versione italiana del Super godrà delle voci storiche che già presero parte nelle serie precedenti. Confermati al momento, Gianluca Iacono (Vegeta), Cesare Rasini (Re Kaioh) e Claudio Moneta. Quest’ultimo sostituirà il compianto Paolo Torrisi come voce di Goku.

Dragon Ball: parlando di Akira Toriyama

In questo articolo ritentiamo opportuno dare qualche informazione su uno dei mangaka più famosi degli anni ’80, oramai inserito idealmente nella “Hall of Fame” dei più grandi fumettisti nipponici e internazionali: Akira Toriyama. Nato nella prefettura di Aichi nel 1955, fin dalla giovane età, il giovane Akira si dimostrò essere attratto dal disegno e dal fumetto. Si dice che Toriyama abbia ricevuto la sua “illuminazione”, dopo aver visto il film Disney La Carica dei 101. Dopo aver lavorato come progettista di poster, il futuro autore di Dragon Ball iniziò a dedicarsi completamente al manga. Tra le sue prime storie brevi ricordiamo: Wonder Island, Pola e Roid e Dragon Boy (una sorta di manga-pilota di Dragon Ball). L’apice del successo, Toriyama però lo raggiunse durante la fine degli anni ’70 con Dottor Slump e Arale, pubblicato sulla rivista Shonen Jump.

Voi seguite ancora Dragon Ball? Sareste favorevoli a nuovi progetti riguardanti il franchise?

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