C'è un topo in cucina! Si… ed è il cuoco

di admin

Ratatouille – un film di Brad Bird, Jan Pinkava. Genere: Animazione. Colore. 117 minuti. Produzione: USA 2007. Distribuzione: Buena Vista.

Il segreto di una cucina coi fiocchi è negli ingredienti rigorosamente di prima scelta, nella combinazione dei sapori, nel profumo ma anche nella presentazione: uno chef deve riuscire a saziare tutti e cinque i sensi ad ogni portata per essere degno di questo nome. "Ratatouille" è, da questo punto di vista, il piatto più raffinato che la Disney-Pixar ci abbia proposto fino ad ora. Non che si possa parlare di un lungometraggio migliore dei precedenti, semplicemente è composto di altre spezie che lo rendono differente.

«Non bisogna ingoiare in fretta ma assaporare lentamente, affinare il palato anche ai sapori più semplici». E semplice è la storia del topo Remy, con la passione per la cucina e i buoni sapori, additato dal gruppo come un borderline dalle pretese eccessivamente raffinate per una pantegana. Vicende traverse lo conducono lontano dalla famiglia nel ristorante di Gusteau, il rinomato mito della cucina parigina, in cui incontra il giovane e impacciato sguattero Linguini con cui stringe una complice amicizia. L’uno il corpo, l’altro la mente e… le jeux sont fait. Per Rémy è arrivato il momento di dimostrare che il motto del grande Gusteau corrisponde alla realtà quanto il suo talento: "Chiunque può cucinare", espressione di quel sogno tipico che accende le storie dell’immaginario americano.

Solita faccenda, ci sarebbe da dire: l’eroe imperfetto, dopo varie peripezie, può finalmente scrollarsi di dosso le frustrazioni ed essere venerato per le sue capacità straordinarie. Ma nonostante la trama classica, che non dispiace affatto proprio perchè ricalca la struttura intramontabile della fiaba, è l’impronta d’oltreoceano stavolta a modellarsi su sapori altri, squisitamente francesi. Parigi protagonista su tutti, riprodotta fin nei minimi dettagli: i suoi bistrot che abbracciano i vicoli illuminandoli di una calda luce nell’umido della Senna, la Tour Eiffel che giganteggia nel cielo di notte come un trofeo. I realizzatori hanno scattato più di 4.500 foto della città per avere i riferimenti su cui lavorare all’animazione.

Per la realizzazione del film hanno ricreato più di 270 cibi diversi ognuno dei quali preparato in una vera cucina e poi fotografato. Il regista Brad Bird (premio Oscar per "Gli Incredibili") ha trascorso diverse ore insieme al produttore Brad Lewis dietro ai fornelli del "French Laundry" per frequentare i corsi di cucina. Il risultato è a dir poco realistico sotto tutti gli aspetti: da un lato il ristorante e la sua misteriosa vita, il perfetto incastro di ruoli giocati con maestria sul filo del secondo; dall’altra l’animazione curata fin nell’ultimo dettaglio, compresi i 30mila peli di ogni topo vivente sullo schermo. 

«Quando si ha un personaggio principale che ha degli ostacoli così grandi da superare, c’è veramente qualcosa di intrigante per gli animatori. C’è un conflitto e un dramma insito nella vicenda da sviluppare – ha dichiarato Bird – Ho sempre amato le storie che sfruttano le potenzialità dei personaggi animati, ma qui si raggiungono vette inesplorate». Ha poi aggiunto: «Una parte importante della felicità procurata da Ratatouille è il fatto di essere così imprevedibile: se abbiamo svolto bene il nostro lavoro, quando si pensa che svolterà a sinistra invece andrà a destra e viceversa. E speriamo che questo avvenga non solo dal punto di vista umoristico, ma anche per quanto riguarda i sentimenti».

Splendido il personaggio del temibile critico gastronomico Anton Ego, sul cui arido giudizio pende il destino del ristorante, che chiude il film scrivendo la sua recensione: «Alla fine dei conti il lavoro del critico è molto semplice. Egli rischia molto poco. Si diverte a dare giudizi sul lavoro degli altri e porre il suo veto. La verità è che anche il più mediocre degli intrugli ha più talento della critica che gli viene fatta». Siamo d’accordo, come sul fatto che difronte ad una ratatouille di questo livello non si può non rimanere senza parole.

 

Guarda il trailer del film!

 

 

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