Britney Spears – Glory: la recensione di GingerGeneration.it!

di Alberto Muraro

Britney Spears è tornata, ed è più in forma che mai: il suo nono disco, intitolato Glory, rappresenta a tutti gli effetti una rinascita, una nuova era (come da lei rivelato su Twitter) e non c’è dubbio alcuno che abbia ragione, visto e considerato il netto cambio di sonorità rispetto ai lavori precedenti.

Le 17 canzoni presenti in Glory (se consideriamo la versione deluxe) sono un concentrato di quello che è Britney Spears al 100%: una diva pop a 360 gradi, in grado di dare vita a canzoni estremamente orecchiabili e ballabili, con un occhio di riguardo però alle ultime mode musicali, in continua evoluzione. Contrariamente ai suoi precedenti album, infatti, c’è all’interno di questo progetto qualcosa di diverso: si percepisce la necessità di esplorare ritmi e approcci musicali nuovi, come già avevamo apprezzato nel primo singolo Make me… insieme al rapper G-Eazy, un pezzo che strizza chiaramente l’occhialino al mondo urban.

All’interno di questo progetto, in realtà, troviamo molto di più: ci sono le atmosfere retrò della sexy Private Show e What you need, i richiami al reggae in Sluber Party, le chitarre e i sapori latini in Change your mind (No seas cortes) e ancora l’elettronica spinta all’eccesso in Clumsy (uno dei pezzi più potenti di tutto il disco) e If I’m dancing. Il tutto ovviamente senza dimenticare un po’ di pop duro e puro, come nel caso di Do you wanna come over, nel quale Britney si trova perfettamente a suo agio. La vera sorpresa del disco, in ogni caso, arriva solo nel finale di Coupure Eléctrique, pezzo sperimentale e sincopato tutto in lingua francese che chiude il disco con una nota di sperimentazione aggiuntiva.

Glory è dunque il disco della svolta per Britney Spears? Diciamo di si, in un certo senso, anche se in realtà tutto quello che abbiamo ascoltato era dopo tutto qualcosa che già l’artista aveva sperimentato, particolarmente nei brani più elettronici dei suoi precedenti album come Worl B**ch e Hold it Against Me. Per parlare di una vera e propria rivoluzione, sempre che possa davvero avvenire, bisognerebbe poter ascoltare qualcosa che ci lasci (davvero!) spiazzati.

Che ne pensate di Glory di Britney Spears?

 

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