Breaking Dawn: la “chiacchierata” di Bill Condon con Movieline

di admin

Movieline ha raggiunto il regista di Breaking Dawn, Bill Condon, a San Diego, dove ha fatto la sua prima apparizione al Comic Con insieme a Kristen Stewart, Robert Pattinson e Taylor Lautner.

Per appagare la nostra curiosità sempre in aumento non c’è nessuno meglio del regista dei due film di Breaking Dawn. Difatti, seppure Bill Condon continui imperterrito a mantenere il segreto su alcuni temi, ad esempio la luna di miele di Edward e Bella, non può lasciarci insoddisfatti.

Le risposte appaganti del regista Bill Condon

Che lavoro attuale stai facendo su Breaking Dawn?

Sto finendo i tagli ora. Direi per altre due, tre settimane. E cominciamo a montare e a pensare alla colonna sonora a settembre.

Quando sei stato annunciato come regista di Breaking Dawn, è sembrata un po’ una scelta insolita.
Sì, certo. Non avevo fatto film d’azione prima.

Non solo. Quali sono state le ragioni per cui eri interessato al lavoro, e come hai fatto a convincere la Summit che tu fossi il regista giusto?

Dovresti parlare con loro, ma penso che sia stata la connessione con il materiale che ho sentito, perché è tutto raccontato dal punto di vista di Bella. E poi c’entra la mia cotta per Kristen Stewart. Sono stato davvero emozionato di collaborare con lei in questo.

Sei contento di avere ottenuto l’adattamento di Breaking Dawn invece degli altri adattamenti della saga?

Sì, sicuramente. Mi sento come se fossi un traditore.

Sei passato direttamente alla fine!

Giusto! Perché gli altri film sono così… diversi. Ma so anche che, quando si scrive una sceneggiatura, il secondo atto è sempre duro, perché è dove devi mantenere vivo l’interesse, mentre non metti via nulla e lo crei.

Breaking Dawn è anche particolarmente impegnativo, perché, almeno quando l’ho letto, ho pensato che certe cose e gli eventi potevano essere “non filmabili”, come l’imprinting. Come hai fatto a capire come affrontare quegli elementi cinematograficamente?

Penso che l’imprinting dovesse essere raccontato visivamente dal punto di vista di Jacob, inteso come creatura magica. Una volta che si stabilisce che quella è la cosa essenziale, aiuta a visualizzarlo.

Stai usando reali effetti visivi per rappresentare le forze invisibili tra vampiri nelle scene di larga inquadratura?

Sul campo? Sì, assolutamente. Questo è ancora un work in progress, ma sì.

Nella conferenza stampa di Breaking Dawn hai detto che pensavi che Stephenie Meyer potrebbe desiderare degli spin-off di altri personaggi di Twilight in più storie. Puoi approfondire questo?

No, perché questa è solo speculazione. Ma quando ho chiesto: ‘È finita?’, Stephenie è stata molto definitiva per quella che è la storia di Edward e Bella. Così questo ti lascia nel dubbio. Già solo in Breaking Dawn potrebbe prendere un sacco di direzioni diverse, con tutti quei personaggi.

Qual è la tua strategia nei riguardi di ciò che vuoi mostrare e cosa non mostrare ai fan?

Be’, era difficile questa volta. Non si vuole mostrare Bella nel vestito da sposa…

Perché?
Perché vogliamo, fintanto che possiamo e spero che possa continuare fino al giorno del rilascio, mantenere la sorpresa.

Sei riuscito a tirare abbastanza lungo senza nemmeno annunciare la stilista.

Certamente, non abbiamo intenzione di mostrare nulla dell’abito da sposa né di lei incinta, perché è una trasformazione che attraversa. Allora tiri fuori dall’equazione che per Bella ed Edward non c’è davvero solo la luna di miele, e per Jacob non ci sono così poi molte scene.

Hai seguito la reazione dei fan quando è trapelato il filmato della luna di miele?

Oh, sì. Questo è stato sconvolgente.

Posso immaginare. Ma i fan sembravano amare quello che hai fatto in quella scena di sesso. Soprattutto, se posso notare, la rottura del letto intravista nel trailer. È sexy.

Penso che sia buono. Spero che le persone la pensino così.

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