Amore, vampiri e farfalle: il libro di peosie di Moka

di admin

L’autrice, forte dei suoi mezzi comunicativi e dotata di una profondità manifesta, crea un lavoro di ampio respiro, completo, che si muove su fronti differenti: va da poesie estremamente sintetiche, di un paio di versi, a componimenti lunghi, sperimenta la parola, così come la sua posizione, la differenzia anche graficamente, giungendo alla genesi di una raccolta che non appare incompiuta sotto nessun punto di vista. A coronamento di ciò, la parte finale dell’antologia è composta da sei brevi racconti, in cui l’autrice si mette alla prova in uno stile prosastico, pervenendo, anche qui, a risultati di notevole rilevanza.

la trama

L’autrice, forte dei suoi mezzi comunicativi e dotata di una profondità manifesta, crea un lavoro di ampio respiro, completo, che si muove su fronti differenti: va da poesie estremamente sintetiche, di un paio di versi, a componimenti lunghi, sperimenta la parola, così come la sua posizione, la differenzia anche graficamente, giungendo alla genesi di una raccolta che non appare incompiuta sotto nessun punto di vista. A coronamento di ciò, la parte finale dell’antologia è composta da sei brevi racconti, in cui l’autrice si mette alla prova in uno stile prosastico, pervenendo, anche qui, a risultati di notevole rilevanza.

L’autrice, forte dei suoi mezzi comunicativi e dotata di una profondità manifesta, crea un lavoro di ampio respiro, completo, che si muove su fronti differenti: va da poesie estremamente sintetiche, di un paio di versi, a componimenti lunghi, sperimenta la parola, così come la sua posizione, la differenzia anche graficamente, giungendo alla genesi di una raccolta che non appare incompiuta sotto nessun punto di vista. A coronamento di ciò, la parte finale dell’antologia è composta da sei brevi racconti, in cui l’autrice si mette alla prova in uno stile prosastico, pervenendo, anche qui, a risultati di notevole rilevanza.

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