Al cinema la travolgente storia d'amore tra Salvatore e Martina "sul mare" italiano

di admin

Un ragazzo del sud bello e simpatico. Una ragazza del nord, in gamba, risoluta e misteriosa. In mezzo a loro c’è il mare, il vero protagonista del film, interamente ambientato sull’isola di Ventotene. La commedia romantica diretta da Alessandro D’Alatri, e tratta dal romanzo di Anna Pavignano "in bilico sul mare", è ambientata sull’isola in provincia di Latina. Attraverso lo sguardo dell’ingenuo Salvatore, il film tocca varie tematiche, ponendosi come uno spaccato attuale e fedele sulla condizione lavorativa e familiare di molti italiani. Il filo conduttore del film è la storia d’amore che sboccia tra i giovani Salvatore e Martina, ma D’Alatri racconta anche il lavoro nero, le morti bianche degli operai, il  mare profondo, blu e sereno d’estate, ma nero ed inquietante d’inverno.

La storia

Il giovane Salvatore, figlio ventenne di genitori napoletani, ripete spesso che ha due vite come i materassi, una "faccia estiva" e "una invernale". Infatti, durante l’estate fa il barcaiolo a Ventotene, un lavoro che gli piace molto e che gli mette serenità ed allegria quando va in mare con la sua adorata barca, che tratta con cura come un oggetto prezioso, su cui porta in giro i turisti e soprattutto le giovani turiste, che molto spesso lo corteggiano. Tra i suoi amici è considerato un

o dei ragazzi più attraenti. Ha avuto tante avventure Salvatore, ma ancora non conosce ancora l’amore vero. Finchè non incontra Martina, una giovane studentessa genovese, in vacanza con amici e con una grande passione per le immersioni subacquee. Poco a poco tra i due nasce un’intensa ma complicata storia d’amore, che risalta l’enorme differenza interiore e culturale dei due ragazzi. Martina è una studentessa universitaria, molto libera e viziata, con le tipiche abitudini dei ragazzi moderni, figlia di separati e fidanzata con un ragazzo di cui non è più innamorata. Salvatore invece è un ragazzo semplice, ingenuo, gentile e disponibile con tutti. Non guida, non ha internet, usa a malapena il cellulare e non viaggia molto. Ha sempre coltivato i suoi rapporti umani di persona con i parenti e gli amici del luogo, passando le sue giornate tra Ventotene e Formia, dove vive in inverno.

 

Infatti, quando ogni anno finisce la stagione estiva, i turisti tornano a casa, l’isola si svuota e la barca viene coperta e lasciata in porto fino alla successiva estate. Nei restanti mesi dell’anno i giovani barcaioli, tra cui Salvatore ed il suo caro amico -detto Capadiciuccio- lavorano come operai nei cantieri edili, dove pochi vengono messi in regola e molti lavorano in nero e senza alcun rispetto per le misure di sicurezza. In bilico costante tra la vita e la morte, faticando tutti i giorni tra calcinacci, impalcature pericolanti, in cambio di una paga molto modesta. Un giorno Salvatore si ritroverà anche a salvare la vita ad uno dei suoi amici.

Il cast

Nonostante nel cast non siano presenti nomi altisonanti del cinema italiano, la promozione e la distribuzione del film è di tutto rispetto. Il tour promozionale del film, con il cast al completo, ha toccato le principali città, ma anche molte università, perchè questo è un film che parla ai giovani (ma non solo) dei sentimenti di due ragazzi ed i protagonisti della pellicola sono due volti nuovi del cinema italiano. Il regista, accantonata l’esperienza ironica di Commediasexi (2006) con un inedito Paolo Bonolis che si cimentava nel suo primo ruolo di attore in un film, con "Sul mare" è al suo settimo film da regista ed ha scelto due esordienti per evitare che il cinema italiano debba ricorrere sempre agli stessi 20 – 25 nomi, confermando la necessità di scovare e puntare su nuovi talenti.

Ale il regista, questo il suo contatto facebook, ricerca un dialogo ed un confronto continuo ed instancabile con il suo pubblico. Sicuramente è uno dei registi più versatili e disponibili con il pubblico, nel nostro panorama cinematografico attuale.

Dieci settimane di riprese terrestri, marine, subacquee e aeree, tutte raccontate dalle foto di scena e dal backstage del film, che sarà disponibile come materiale extra nel DVD. 24 attori, 103 scene in 28 location, l’equivalente girato di 156.000 metri di pellicola. Questi sono i numeri del film "Sul mare", un film costoso, tutto in tecnologia digitale (la post-produzione è durata 4 mesi) trasposizione leggera ma coinvolta del romanzo della Pavignano, in cui i personaggi (ri)vivono, ma non scimmiottano, i sentimenti più comuni eppure più sconvolgenti della loro età.

Ecco qui un trailer esclusivo:

 

Come nel film, anche nella vita Dario vanta già una fama da playboy: tra le sue conquiste celebri ci sono la cantante e attrice americana Lindsay Lohan e un’altra figlia d’arte, Romina Jr Carrisi, che lui definisce semplici flirt: “In entrambi i casi non si è trattato di un vero fidanzamento, sono stati semplici flirt. Adesso sono single, mi sono fidanzato con il cinema e mi voglio godere al massimo il mio debutto come attore”.

Una parola di elogio va rivolta anche a Raffaele Vassallo, il simpaticissimo Capadiciuccio, bravo ed espressivo. Alcuni hanno rivisto in lui alcuni tratti della comicità di Massimo Troisi ed anche il regista ha elogiato i suoi giovani attori raccontando che le scene non sono mai state ripetute più di 2 o 3 volte.  

Se cliccate qui potete vedere il videoclip della colonna sonora del film, la canzone "I pe tè" cantata dal neomelodico Raffaele Vassallo, nel film Capadiciuccio.

Il film è in sala dal 2 aprile. Per chi ancora non l’ha visto: CORRETE AL CINEMA

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