Taylor Swift torna su Spotify lo stesso giorno dell’uscita di Witness di Katy Perry: è una vendetta?

di Alberto Muraro

Il 9 giugno 2017 Katy Perry torna nei negozi di dischi e nelle piattaforme di streaming online con il suo quinto progetto discografico intitolato Witness. Il 9 giugno 2017 Taylor Swift decide di abbandonare l’esclusiva che la legava a Apple Music ritornando a sorpresa su tutte le piattaforme di streaming, compreso il tanto (da lei) bistrattato Spotify, reo di non averle pagato a dovere le royalties dei suoi pezzi. Coincidenze? Io non credo!

Facciamo però un passetto indietro, per quelli di voi che ancora non conoscessero l’eterno catfight che vede confrontarsi le due ex amiche del cuore del pop mondiale. In buona sostanza, Taylor Swift (che non è esattamente una ragazza dal carattere facile) era stata vittima qualche anno fa di un improvviso forfait da parte di alcuni dei ballerini del suo tour, che per una serie X di motivi avevano deciso di abbandonarla su due piedi entrando a far parte del corpo di ballo della collega Katy Perry.

La disputa avrebbe portato Taylor Swift a scrivere il celebre pezzo Bad blood (“cattivo sangue”) che secondo molti non è nient’altro che un palese attacco all’ex amica, colpevole di averle rubato i ballerini del tour: Katy Perry, diventata ormai nemico numero uno dell'”adorabile” Tay Tay, avrebbe poi più di recente risposto con il brano Swish Swish, un’invettiva ad un’indeterminata hater sempre pronta a tirare fuori a sproposito il nome dell’artista di I kissed a girl. La diatriba fra le due dive è successivamente stata spiegata con ulteriori dettagli dalla stessa Perry in un recente (ed esilarante) puntata del Carpool Karaoke di James Corden.

Lo scorso 8 giugno, Taylor Swift (in attesa di pubblicare il suo sesto album) ha ricevuto da parte della RIIA (Recording Industry Association of America) la certificazione relativa ai 100 milioni di singoli smerciati in tutto il mondo, un traguardo importante che la cantante ha voluto celebrare proprio rimettendo a disposizione la sua intera discografia sulle piattaforme di streaming e, di fatto, oscurando la notizia dell’uscita del quinto album di Katy Pery.

Viene davvero difficile pensare che dietro questa scelta da parte di Taylor Swift non ci sia una precisa strategia, per non dire addirittura una vendetta nei confronti di una nemica giurata con la quale, a quanto pare, ci sono ancora parecchie questioni in sospeso. Se così fosse, in ogni caso, la mossa di Taylor sarebbe (lasciatelo dire) davvero una ripicca evitabile e di dubbio gusto.

Secondo voi Taylor Swift è tornata su Spotify per vendetta nei confronti di Katy Perry?

 

 

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