Stasera Casa Mika: recensione della seconda stagione

di Claudia Lisa Moeller

Stasera Casa Mika è tornato sugli schermi di RAI 2. In prima serata, ogni martedì.

Lo show di grande successo di Mika torna in tv… E noi siamo rimasti un po’ perplessi. Squadra che vince non si cambia: un motto e per molti una legge usata ed abusata in TV tranne qui. Questa volta, per quanto i piccoli cambiamenti siano salutari per il programma, qui si è esagerato nel cambiare la formazione di base. Mika è il padrone di casa di Stasera Casa Mika, ma la sua spalla Sarah Felderbaum era perfetta per lui.

L’attrice e conduttrice ricopriva il ruolo della coinquilina preoccupata di far baccano. Tutta la prima stagione girava su un’ipotetica festa rumorosa ed enorme organizzata dal cantante nel condominio freddo, grigio e diffidente di una grande città del Nord. Sarah era la perfetta coinquilina: entrambi stranieri, entrambi gioiosi e leggeri in cerca di divertimento nella grande casa di Mika.

Ora al suo fianco non c’è più la sopra citata, ma la più aggressiva Luciana Littizzetto. Spalla perfetta per Fabio Fazio che certo non brilla per verve, ma fuori luogo per Mika. Anche perché le battute della Litizzetto, incentrate tutte sul doppio- triplo – quarto ma anche quinto senso, qui non trovano molto spazio. Anche perché Mika aveva provato a realizzare uno show avulso di scurrilità.

Almeno con l’introduzione della Littizzetto è uscita dalla squadra l’altra comica Virginia Raffaele, che aveva proposto per tutta la stagione un prototipo di vicina impicciona e cafonazza.

Ultima nota un po’ fastidiosa, personalmente, è l’aria moraleggiante e le lezioni di buonismo impartite con lunghi monologhi del padrone di casa. A questi lunghi monologhi seguono i commenti dei cani di Mika, improvvisamente dotati di parola per arringare il telespettatore. Uno show all’insegna dei buoni sentimenti e delle pillole di saggezza degne da LIKE di Facebook.

Più che intrattenimento a volte pareva di essere sintonizzati alla sagra del luogo comune impreziosito da sensi di colpa (il monologo sul fatto che siamo nato in uno stato ricco ed occidentale e dobbiamo sentirci fortunati: perfetto per qualsiasi sermone della messa di Natale fiacca).

Infine la novità dello spettacolo è, già annunciata via social, il Mika taxi. Il conduttore si è improvvisato tassista in alcune città italiane e nei suoi brevi viaggi la sua macchina diventa un confessionale per i suoi passeggeri. Doveva essere un luogo privilegiato di osservazione degli italiani, peccato che a Firenze (nell’ultima puntata) ha tirato su più turisti che italiani.

Unico elemento rimasto in comune tra questa seconda stagione e la prima è Mika cantante e showman. Si prodiga in diversi numeri musicali ed interpreta anche canzoni molto famose. Questo è forse l’unico vero elemento non toccato dalla prima stagione, ma è un po’ poco cantare e fare cover per tenere in piedi uno show di quasi tre ore. Gli ospiti poi sono tanti e anche notevoli, ma non sempre i duetti funzionano.

Tanto più che alcuni appaiono solo come momenti di virtuosismi fini a se stessi con poca coerenza con il resto della narrazione della puntata. Nemmeno la potente e bravissima Giorgia riesce a rendere la grinta dei Queen I want to break free che rimane una cover più o meno fedele piantata a caso nel mezzo dello show.

Stasera Casa Mika girava tutto attorno a Mika, il padrone di casa. Scopriamo che sono divisi in casa Mika e la comica Littezzetto, l’altra nuova inquilina della casa/programma, anche perché la interazione è tenuta al minimo. Lo stile della comica torinese ha poco da spartire con lo stile e conduzione di Mika che ha più puntato la scorsa stagione su un certo fascino British. Comunque bellissime le giacche.

Voto? 7 ½ viene il sospetto che forse a Mika sarebbe servito più tempo per organizzare una seconda stagione all’altezza della prima.

E tu cosa ne pensi di questa seconda stagione di Stasera Casa Mika?

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