Shevchenko sbarca al cinema con "L'ultimo Ultras"

di admin

La vita di Giovanni e poco più che solitaria. Il protagonista "Ultras" vive inseguendo la gioia che trasmette la propria squadra ogni domenica, allo stadio. Suo padre gli raccomanda più volte di pensare all’onore, di concentrarsi su principi più forti, ma lui non cede. Cammina dritto per la sua strada e la vita gli cambierà sotto gli occhi. La vita di Giovanni si trasforma in un baleno in un carcere, non può più uscire, è latitante, lontano dalla sua famiglia, vive nascosto e lontano da tutto e da tutti. Le forze dell’ordine lo cercano initerrottamente. Lui ha ammazzato un ragazzo allo stadio, durante uno scontro. Non riesce a dimenticare l’incubo e preferisce isolarsi. Anche quì il tema della doppia personalità emerge con forza: Giovanni allo stadio è un ultras violento e nella vita è una persona sola, distaccata e dipoche parole.

La regia

Stefano Calvagna, critico cinematografico, anche detto il "Tarantino" italiano, ha studiato recitazione e poi regia in America. Esordisce in Italia come regista di fiction con "Viaggio a Livorno", l’esperienza continua con molteplici lavori dagli ultimi anni Novanta ad oggi. La pellicola è un lavoro di forte impatto emotivo. Racconta la vita negli stadi, la violenza, l’approccio che i tifosi hanno con un gioco di squadra che dovrebbe unire e non dividere la gente.

Shevchenko diventa attore

Il film vede la partecipazione del calciatore ucraino. Nel film appare poco ma dice la verità. Ascoltatelo con attenzione. Attenti al vostro stato emotivo: il finale è a prova di lacrime. Guarda il trailer del film qui sotto:

 

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