Sanremo 2018: Roberto Vecchioni canta Samarcanda in duetto con Baglioni! (video e testo)

di Laura Valli

Il Festival di Sanremo 2018 è finalmente iniziato! Lo scorso 6 febbraio il “capitano” Claudio Baglioni, accompagnato da Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino ha dato il via alla 68esima edizione della Kermesse musicale per eccellenza dal Teatro Ariston.

L’edizione di quest’anno, include tante novità rispetto alle precedenti, dove il punto focale deve essere ovviamente la musica.

Nel corso della seconda puntata abbiamo dieci canzoni dei BIG e quattro delle NUOVE PROPOSTE.

Vi ricordiamo che il Festival di Sanremo 2018 andrà in onda dal 6 al 10 febbraio su Rai Uno a partire dalle ore 20:35. Lo spettacolo sarà disponibile anche su Raiplay in diretta streaming: cliccando qui potrete godervelo anche da computer, smartphone e tablet.

Fra gli ospiti di mercoledì 7 Febbraio al Festival di Sanremo 2018 troviamo Roberto Vecchioni, che canta una delle sue più belle canzoni Samarcanda , accompagnato da un’introduzione recitata di Michelle Hunziker.

Qui sotto trovate il video dell’esibizione di Roberto Vecchioni e Claudio Baglioni a Sanremo 2018 con Samarcanda

Festival di Sanremo – duetta con Claudio Baglioni – video – RaiPlay

Dopo una breve introduzione di Michelle Hunziker, in “Samarcanda”, accompagnati dal violinista e polistrumentista Lucio Fabbri.

Ridere, ridere, ridere ancora,
Ora la guerra paura non fa,
Brucian nel fuoco le divise la sera,
Brucia nella gola vino a sazietà,
Musica di tamburelli fino all’aurora,
Il soldato che tutta la notte ballò
Vide tra la folla quella nera signora,
Vide che cercava lui e si spaventò
Salvami, salvami, grande sovrano,
Fammi fuggire, fuggire di qua,
Alla parata lei mi stava vicino,
E mi guardava con malignità
Dategli, dategli un animale,
Figlio del lampo, degno di un re,
Presto, più presto perché possa scappare,
Dategli la bestia più veloce che c’è
corri cavallo, corri ti prego
Fino a Samarcanda io ti guiderò,
Non ti fermare, vola ti prego
Corri come il vento che mi salverò
Oh oh cavallo, oh, oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh, cavallo, oh oh
Fiumi poi campi, poi l’alba era viola,
Bianche le torri che infine toccò,
Ma c’era su la porta quella nera signora
Stanco di fuggire la sua testa chinò:
Eri fra la gente nella capitale,
So che mi guardavi con malignità,
Son scappato in mezzo ai grilli e alle cicale,
Son scappato via ma ti ritrovo qua!
Sbagli, t’inganni, ti sbagli soldato
Io non ti guardavo con malignità,
Era solamente uno sguardo stupito,
Cosa ci facevi l’altro ieri là?
T’aspettavo qui per oggi a Samarcanda
Eri lontanissimo due giorni fa,
Ho temuto che per ascoltar la banda
Non facessi in tempo ad arrivare qua
Non è poi così lontana Samarcanda,
Corri cavallo, corri di là
Ho cantato insieme a te tutta la notte
Corri come il vento che ci arriverà
Oh oh cavallo, oh, oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh cavallo oh oh

 

 

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